L’avventura di Jonathan David alla Juventus sembra essere prossima a interrompersi, sul calciatore ci sono cinque club già per giugno sul calciomercato.
L’attaccante era arrivato a parametro zero dal Lilla l’estate scorsa e ora è ormai fuori dai giochi dopo poche gioie date ai bianconeri.
Il suo momento migliore rimarrà probabilmente quello del gol al Napoli, dopo un gennaio dove aveva sembrato ingranare per poi passare a un febbraio totalmente anonimo. Marzo è iniziato con la pesante esclusione nell’intervallo col Pisa per poi finire ai margini contro l’Udinese.
Ricordando che il classe 2000 è arrivato a parametro zero, va specificato che sicuramente è più facile da vendere rispetto a Lois Openda, perché garantisce plusvalenza certa anche se venduto a una cifra esigua. Ma chi c’è su di lui?
Sono diversi i club che sgomitano per dargli una possibilità anche se nessuno di primissima fascia. La possibilità più interessante è sicuramente il Lione allenato da Paulo Fonseca che lo guidava già ai tempi del Lille. In Francia c’è anche l’Olympique Marsiglia, mentre dalla Premier League su di lui ci sono i fari di Nottingham Forest, Tottenham Hotspur e West Ham United.
Vendere Jonathan David potrebbe però essere un errore imperdonabile perché qualcosa di buono l’ha comunque fatta vedere. E poi ci sono diverse valutazioni da fare che ci portano indietro nel tempo.
Basti pensare che i bianconeri hanno vissuto una situazione simile in passato con Thierry Henry che era arrivato giovanissimo e ancora inesperto e sbolognato dopo solo sei mesi verso l’Arsenal dove sarebbe diventato uno degli attaccanti più forti del calcio moderno.
E non solo, basti vedere i campionati recenti per accorgersi che sono diversi quelli che nei primi anni in Italia hanno fatto fatica. Proprio il tanto osannato Victor Osimhen era arrivato dal Lille, tra l’altro strapagato, e il primo anno si era fermato a 10 reti deludendo anche nella seconda stagione per poi diventare una vera e propria macchina da gol nella terza.
Una situazione che è arrivata anche per calciatori di peso specifico importante e internazionale come Edin Dzeko che arrivava la Roma già da campione affermato. Nella prima stagione aveva fatto molta difficoltà, anche lui 10 gol segnati, tanto che i tifosi giallorossi ironizzassero che avesse mandato nella capitale il fratello. Poi sappiamo che proprio il bosniaco ha scritto pagine stupende della storia del club giallorosso e poi anche dell’Inter qualche anno dopo.
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