Luciano Spalletti ha parlato alla vigilia di Juventus-Sassuolo in conferenza stampa. Andiamo a scoprire tutto quello che ha detto anche in merito a Dusan Vlahovic.
Ecco le sue parole:
VLAHOVIC – “Domani? sono cose che valuteremo bene insieme, tra un po’ escono le convocazioni e lo saprete da lì. Abbiamo ancora domani mattina, qualche acciacchino e si va all’ufficialità. Ci sono un paio di calciatori con doloretti”;
UNO CONTRO UNO – “Se un ragazzo sa fare davvero bene una cosa gliela dobbiamo lasciar fare perché diventa la sua specialità. Avere specialisti nell’uno contro uno che vanno oltre le tattiche dà più soluzioni. Sono calciatori che hanno buone qualità, l’ultimo è Boga e la società è stata brava a individuarlo”;
ATTACCO – “Si potrebbe partire con l’attacco leggero domani, ma non è definitivo quello è l’inizio. A volte si sceglie di lasciare margine fuori che rompe il ritmo della partita, l’equilibrio e la conoscenza della gara che ha fatto la squadra avversaria. A volte quello che entra ti può dare tante soluzioni nuove, ormai non siamo più undici calciatori adesso siamo sedici. Le partite si risolvono nel finale di gara e spesso ci trovi le sostituzioni, però può capitare di partire con Boga centrale”;
PORTIERE – “Possono giocare tutti titolari. Secondo me ha fatto bene questo periodo a Michele Di Gregorio, l’ho visto determinato e ha fatto diversi ragionamenti. Qualsiasi cosa andrò a scegliere avrò una risposta positiva da entrambi”;
MIRETTI – “La nazionale è uno stimolo per tutti. È un connettore di gioco ed è bravo a rendersi conto di dove sono gli spazi. Secondo me ha fatto molto bene e ha aiutato spesso la squadra. Per il suo impegno meritava anche qualcosa in più da parte mia per le sue qualità. È un bravissimo ragazzo e ha questa qualità fondamentale, perché è uno che ha una mappatura completa del calcio, riesce a capire dove andare a mettersi per dare seguito a quello che gli viene tirato addosso. Ha margini di crescita molto importanti”;
CHAMPIONS – “Questa è una roba che cambia tutta la prospettiva di un calciatore, cambia quello che è tante cose. Bello da andare a subire questa pressione qui. La pressione è un privilegio che appartiene solo a chi ha una storia da onorare, da voler scrivere, se no si vive nella banalità e nel nulla. Per noi deve essere bello vivere questo momento qui, a parte il risultato di una partita noi non abbiamo solo quello come riferimento”.
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