La Juve non è andata oltre il pari con il Sassuolo: la gara dell’Allianz ha regalato a Spalletti le buone notizie Vlahovic e Milik. C’è anche una certezza, anzi doppia
Un 1-1 che, alla lunga, potrebbe anche costare il quarto posto e la qualificazione alla prossima edizione della Champions League. Se saranno decisivi questi due punti persi, lo scopriremo a fine campionato. Di certo c’è che il Como oggi può scappare a +3 e la Roma, pur con i molti problemi delle ultime settimane, può agganciare i bianconeri.
Insomma, una serata amarissima per Spalletti che aveva visto mettersi nel migliore dei modi la gara dopo appena un quarto d’ora, con la rete di Yildiz servito da Conceiçao a sua volta imbeccato da un lancio di Perin al millimetro. Poi, però, il pareggio di Pinamonti servito da Berardi e, soprattutto, il rigore sbagliato nel finale da Locatelli, con Vlahovic e Milik in campo.
Già, Vlahovic e Milik. Sono loro le buone notizie per Spalletti in una serata da dimentica. Dusan è entrato all’80’ ed in poco più di 10′ ha mostrato di essere già in discreta forma. Buoni movimenti per il serbo che evidentemente è mancato tanto alla Juve ed a Spalletti. Il centravanti si è anche procurato il rigore a coronamento di una prova più che sufficiente.
Si può facilmente immaginare, quindi, che dopo la sosta Vlahovic possa ritrovare addirittura la maglia da titolare, con Spalletti pronto a varare finalmente il suo gioco con un centravanti che gli “garba”. L’altra buona notizia è Arek Milik. Il polacco è tornato in campo dopo due anni, dopo 665 giorni per la precisione: l’ultima volta era un 25 maggio 2024, Juve-Monza 2-0, reti di Alex Sandro e Chiesa con Paolo Montero in panchina.
Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti ma il classe ’94 sembra pronto a regalarsi un finale di stagione da protagonista o quasi. Gettato nella mischia da Spalletti, il polacco ha sfiorato il gol sull’unico pallone buono ricevuto. Cross e colpo di testa imperioso, la specialità della casa, che ha solo esaltato Muric, autore di una prodezza.
La certezza è invece… Jonathan David. Il canadese è rimasto in panchina per tutta la gara, anche quando la Juve era alla ricerca disperata di un gol che potesse regalare i tre punti. Spalletti gli ha preferito Vlahovic, appena ritornato dopo oltre tre mesi e soprattutto Milik, fermo da due anni.
Una bocciatura bella e buona, forse quella definitiva per il canadese, rimasto a scaldarsi sulla panchina accanto ad Openda. La certificazione di come i due non siano nelle grazie di Spalletti ed orami non rientrino più nel progetto del tecnico di Certaldo che ha iniziatola gara con Boga falso nueve.
Sembra ora difficile che possano guadagnare terreno, è forse più facile che iniziano a guardarsi intorno in vista della prossima stagione.
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