Ore febbrili in casa Juventus: il dg Comolli incontrerà Spalletti per il prolungamento del contratto: cifre e durata del nuovo accordo con il tecnico
Il giorno tanto atteso è arrivato. Forse è solo poco più di una formalità, perché le parti già nelle scorse settimane si erano incontrate. Ci riferiamo al summit che alla Continassa andrà in scena tra il dg della Juventus Comolli e Luciano Spalletti. Le basi sono ormai definite da tempo, addirittura John Elkann aveva incontrato alla Continassa il tecnico di Certaldo per porre le basi per un prolungamento dell’accordo in scadenza nel mese di giugno.
Non ci saranno sorprese e soprattutto non si aspetterà fine campionato: d’altronde la Juventus è soddisfatta del lavoro del toscano ed è pronta ad aprire un ciclo vincente con l’allenatore nonostante i nove punti raccolti nelle ultime sette gare e la doppia eliminazione sia in Champions League che in Coppa Italia.
A Spalletti sono stati concessi tutti gli alibi del caso, dall’essere entrato in corsa all’avere a disposizione solo ora Vlahovic dopo i tre mesi out per infortunio del serbo. Comolli è tornato da Parigi dopo gli impegni con l’European Football Clubs, ex ECA con il chiaro intento di chiudere l’intesa ed aprire un nuovo capitolo.
Già stabilite le cifre del nuovo accordo ma anche la durata: l’intesa avrà come scadenza giugno 2028 con il tecnico che guadagnerà sei milioni di euro l’anno – bonus inclusi – diventando tra gli allenatori più pagati della Serie A. L’obiettivo della Juventus è dare finalmente una continuità tecnica al club dopo i tre allenatori passati dalla Continassa nelle ultime due stagioni.
Il summit in programma oggi servirà solamente ad avere il sì definitivo dell’allenatore deciso a proseguire un progetto su cui sta lavorando con abnegazione e sforzo fin dal suo primo giorno. Nel summit, con ogni probabilità, non sarà toccato il tema mercato. O, comunque, sarà solo affrontato di striscio con le parti che si aggiorneranno poi a fine stagione.
Sul mercato, infatti, molto dipenderà dal piazzamento finale della Juve in campionato. Se sarà quarto posto, i bianconeri potranno contare sui fondi dall’Uefa per la partecipazione alla prossima Champions League e quindi dare vita ad un mercato più corposo, senza sacrifici eccellenti.
In caso contrario, invece, Spalletti dovrà ridurre le pretese e soprattutto si dovrà aspettare la cessione di un big.
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