Una rosa profondamente rinnovata tra nuovi innesti, cessioni e colpi arrivati sul gong: la dirigenza ha consegnato a Spalletti una squadra con tante nuove soluzioni
Il mercato estivo 2026 è ufficialmente terminato e in casa Juventus cala il sipario su una sessione particolarmente movimentata. Il gong è arrivato alle 20 di martedì 1° settembre, dopo settimane di trattative che hanno portato diversi volti nuovi a Torino e altrettante partenze. La società ha lavorato per costruire una rosa più profonda e competitiva, cercando di intervenire nei reparti maggiormente bisognosi di rinforzi.
La Juventus ha puntato innanzitutto sul reparto arretrato e sulla porta. Tra i nuovi arrivati figurano Guglielmo Vicario, arrivato dal Tottenham in prestito, e Kamil Grabara, prelevato dal Wolfsburg. In difesa, invece, il rinforzo più importante è Jhon Lucumí, acquistato dal Bologna, mentre Ömer Çelik, arrivato a parametro zero, aggiunge esperienza e duttilità alla retroguardia. A completare il pacchetto dei nuovi acquisti c’è anche Kerim Alajbegovic, giovane talento offensivo proveniente dal Bayer Leverkusen.
Il centrocampo è stato rinforzato soprattutto nelle ultime ore della sessione. Il colpo del 1° settembre è stato Pape Matar Sarr, arrivato dal Tottenham in prestito con obbligo di riscatto legato a determinate condizioni. Un’operazione pensata per aumentare fisicità, dinamismo e soluzioni in mezzo al campo.
In attacco, invece, la Juventus ha deciso di puntare nuovamente su Randal Kolo Muani, acquistato a titolo definitivo dal Paris Saint-Germain per 38 milioni di euro più 12 di bonus, con contratto fino al 2031. A lui si è aggiunto Nick Woltemade, arrivato dal Newcastle proprio nell’ultimo giorno di mercato con la formula del prestito oneroso. Il tedesco rappresenta un profilo differente per caratteristiche e permette a Spalletti di avere una soluzione offensiva in più.
Non sono mancate, però, le uscite. La Juventus ha salutato Jonathan David, trasferito all’Atletico Madrid nell’ultima giornata, mentre sono partiti anche diversi giocatori con formule differenti, tra prestiti e cessioni definitive. Tra le operazioni più significative figurano inoltre quelle di Mattia Perin, passato al Palermo, Michele Di Gregorio, trasferito al Bournemouth, e João Mário, ceduto in prestito alla Fiorentina.
Uno degli affari sfumati proprio sul traguardo riguarda Juan David Cabal. Non è stato trovato l’accordo con l’Atalanta per il trasferimento del colombiano e, di conseguenza, è saltata anche la possibilità di portare a Torino Nicolás Tagliafico come sostituto.
La Juventus chiude dunque il mercato con una rosa profondamente rinnovata e numerose alternative a disposizione di Luciano Spalletti. Ora le trattative lasciano spazio al campo: toccherà all’allenatore trovare rapidamente gli equilibri e trasformare i tanti nuovi innesti in una squadra capace di competere su tutti i fronti. Il mercato è finito, adesso comincia la parte più importante: parlare con i risultati.
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