Le condizioni per l’esonero immediato di Massimiliano Allegri: il punto sull’allenatore della Juventus
La Juventus si è decisamente ingolfata e il pareggio di ieri contro l’Hellas Verona è l’ennesimo passo falso che forse spegne definitivamente le possibilità di provare a sognare lo scudetto.
Nel giro di 20 giorni è crollato tutto in casa Juve. Il 4 febbraio stavamo qui a raccontare di un possibile sorpasso al primo posto in caso di vittoria sull’Inter, da quel momento invece sono arrivati solo passi falsi. Già prima del match di San Siro i bianconeri avevano frenato in casa con l’Empoli. A Milano è arrivata poi la sconfitta che ha dimostrato il divario ancora netto tra le due squadre. Da quel momento la Juventus si è sciolta, non riuscendo più a trovare la vittoria: sconfitta con l’Udinese e pareggio con l’Hellas. Sono appena 2 i punti raccolti nelle ultime 4 partite e adesso l’Inter ha 9 punti di vantaggio, con una partita ancora da recuperare. Potremmo definire la corsa per lo scudetto già archiviata ma per la Juve adesso è fondamentale pensare più al secondo posto che già oggi potrebbe diventare del Milan. La panchina di Allegri sta tornando a scricchiolare in maniera concreta.
Già nelle ultime settimane si sono fatte largo nuove ipotesi per sostituire l’allenatore livornese. Allegri è legato alla Juve fino a giugno 2025 e spetterà a lui decidere se abbandonare il trono o meno.
La Juventus ha le mani legate da un contratto che ancora viaggia dalla parte di Allegri e che gli consente di dettare le condizioni. Se la Vecchia Signora vuole cambiare può farlo, ma a condizione che continui a pagare Allegri fino al termine del suo contratto. Nella condizione economica in cui si trova il club è qualcosa di difficile da gestire. La Vecchia Signora resta focalizzata sul nome di Thiago Motta, primo candidato a rimpiazzare Allegri sulla panchina bianconera. Una soluzione molto diversa dal solito ma che aprirebbe nuovi scenari per la Juve, con un progetto totalmente nuovo e ambizioso.
Motta ha dimostrato di poter fare la differenza in Serie A, attraverso le idee e il gioco. La dirigenza bianconera ha apprezzato le sue prodezze e spera di poterlo convincere, ma l’ostacolo contrattuale di Allegri ad oggi è un freno ai progetti di rinnovamento. Un esonero immediato a stagione in corso è un’opzione remota. Certo che, qualora il prossimo trittico di partite contro Frosinone, Napoli e Atalanta, non dovesse andare bene, per la società diventerebbe inevitabile dare una scossa forte all’ambiente.
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