Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Juventus-Benfica gara valevole per la settima giornata di Champions League.
I bianconeri sono chiamati a cercare di vincere una partita delicata e che merita di essere raccontata dall’inizio alla fine.

Ecco le parole del tecnico:
BENFICA – “Bisogna fare attenzione quando si gioca contro un club del genere infatti non si affronta solo una squadra ma un pezzo di storia del calcio, un’identità. Le squadre portoghesi poi hanno la caratteristica di risucchiarti nel loro ritmo e se non te l’aspetti, se non sei preparato, quando te ne accorgi è troppo tardi. Mi aspetto qualcosa di differente da loro, si tratta di uno scontro diretto e loro verranno aggressivi qui a provare a fare la partita. Sono convinto che sarà una bella partita”.
MOURINHO – “Con Mourinho ci siamo detti qualcosa nel primo periodo, poi ci siamo stimati e visti con piacere. Quando c’è alza il livello del calcio. Sono orgoglioso di essere sull’altra panchina contro di lui”.
LA GARA – “Mi aspetto di vedere le cose che vedo tutti i giorni dai ragazzi, perché si divertono a sviluppare gli allenamenti e io mi diverto a vedere loro di conseguenza. Le squadre portoghesi si somigliano un po’ tutte e lo Sporting ha qualcosa di molto simile al Benfica. Se le scelte non saranno nette rischi di rimanere intrappolato in una ragnatela. Sono squadre forti che hanno un’identità di gioco, ma anche noi siamo forti e abbiamo la nostra. Domani speriamo di essere degni di fare una grande partita”.
PUNTI DI FORZA BENFICA – “Loro sono una squadra che può giocarsela contro chiunque. Devo usare tutte le mie attenzioni però per capire quello che deve fare la mia squadra. Le qualità fanno parte di tenere la palla per terra con ritmi alti. Il calcio portoghese è un calcio che è sempre piaciuto a tutti perché si prova a far viaggiare la palla il più veloce possibile”.
RINNOVO – “Firmare in bianco? Non sono pronto a niente, glielo risolveremo l’ultima settimana del nostro rapporto questo dubbio. Andiamo avanti con coerenza e non ho fatto niente per meritarmi quanto lei auspica. Nel calcio si cambiano idee molto facilmente e la Juventus ha avuto allenatori molto forti. È tutto molto semplice e le valutazioni si faranno alla fine. L’ultima settimana si verrà qui e diremo le cose insieme”.
DIFFICOLTÀ PUNIZIONI – “Un po’ di caratteristiche strutturali possono andare ad aumentare o a diminuire. Poi ho visto passare dei palloni vicini o che non sono stati giocati con totale efficacia. Ci sono stati molti particolari che hanno girato le spalle, poi dobbiamo fare delle analisi più approfondite. Quello che dice Bremer è giusto, dobbiamo aumentare le qualità per fare gol. Dobbiamo essere a conoscenze di cose nuove e andare ad anticipare sempre qualcosa. La differenza è giocare negli spazi stretti, essere precisi”.





