Juventus-Benfica termina col risultato finale di 2-0, decisa dalle reti di Thuram e McKennie. I bianconeri ottengono la qualificazione ai playoff, andiamo a leggere le pagelle.
Una gara dei bianconeri dominata ma non senza difficoltà contro un avversario che non ha mollato un colpo.
Ecco le pagelle:
Di Gregorio 5: in una partita in cui deve compiere due parate stavolta non prende gol, ma non da mai sicurezza. Su un tiro da fuori poi viene salvato da Kelly, e da come reagisce dopo lo sa anche lui, la respinta era bassa e verso l’attaccante avversario. Ormai abbiamo perso le speranze;
Kalulu 6: partita di ordinaria amministrazione, senza guizzi e lampi ma sempre concreta e attenta. Qualche sbavatura non scalfisce il volto di chi quest’anno le gare, e i minuti, le ha giocate tutti;
Bremer 5.5: poco presente più di testa che fisicamente, commette leggerezze che non sono da lui come quella che porta al rigore poi sciupato da Pavlidis. Prestazione opaca, ma ci sta dopo due brutti infortuni, il calciatore non si discute;
Kelly 7: avreste mai pensato di vedere l’inglese prendere un punto e mezzo più di Bremer? Sicuramente no, ma lui si è preso la Juve con una pulizia e intelligenza tecnica e tattica che fa spavento. Mai un errore, mai un’imprecisione. Nel primo tempo fa un intervento su respinta di Di Gregorio che vale come un gol;
Cambiaso 5.5: prestazione decisamente negativa, ancora una volta. Nel primo tempo pesta i piedi a Yildiz per andare in sovrapposizione facendogli quasi perdere palla. Sbaglia i tempi di inserimento e dietro è troppo leggero. Cosa sta accadendo?; (70′ Cabal 6): davanti è devastante, dietro commette qualche disattenzione come quella che porta al giallo di Kelly. Non riesce a trovare continuità di gioco, ma siamo convinti che potrà presto rubare il posto a Cambiaso;
Locatelli 8: giganteggia in mezzo al campo, dimostrandosi vero leader, ormai lo è lui tanto quanto Yildiz alla faccia dei delatori e di chi parlava solo di compitino. Apre con una sventagliata alla Pirlo, copre e difende come un leone per poi ripartire veloce a volte anche in dribbling. Alla fine per lui è standing ovation; (87′ Koopmeiners sv): entra solo per far prendere la standing ovation al capitano, un po’ poco considerando i 60 milioni che è stato pagato;
Thuram 7: Pronti via fa un’apertura per McKennie spettacolare, peccato David sprechi l’assist dell’americano. Spalletti gli dice di tirare più spesso che può trovare gol e lui gli da retta, ma se nelle ultime partite ne aveva svirgolate un paio, stavolta (anche grazie alla protezione di David) segna la rete che sblocca una partita molto complicata. Lotta su ogni pallone e quando parte in proiezione offensiva centrale è devastante;
McKennie 7: nel primo tempo si sacrifica giocando ala destra e lo fa anche in maniera decorosa confezionando un assist che David vanifica con un colpo di testa che è più una deviazione. La partita cambia nella ripresa quando entra in campo Conceicao e lui viene accentrato, scardinando la difesa avversaria. Come sempre è il più pericoloso quando si proietta in avanti e segna il gol della tranquillità con la verve dell’attaccante consumato;
Miretti 5.5: la sua partita è riassunta dal minuto 24 quando perde un pallone sanguinoso a centrocampo, per un errore di superficialità, e poi rincorre l’avversario e gliela riprende, con immensa generosità. Il percorso di crescita passa anche da queste partite meno buone, dove è mancata attenzione, ma siamo sulla strada giusta. Fatto sta che esce e cambia la partita;(46′ Conceiao 6.5): non sembra ancora recuperato al 100% ma con la sua velocità e il suo brio entra a inizio ripresa e cambia la partita. Prova di coraggio e determinazione per riprendersi una maglia da titolare per le prossime partite;
Yildiz 5.5: parte molto bene nel primo tempo con due tiri a giro dei suoi dove però prova a forzare la giocata cercando la porta e ignorando i compagni. Nella ripresa sparisce dal campo, forse anche un po’ affaticato dal tirare sempre lui la carretta e ci sta; (82′ Kostic sv)
David 6.5: la media è tra un primo tempo disastroso e una ripresa dove incide in entrambi i gol. Parte sornione, sbaglia un colpo di testa su una palla perfetta che sembra più vivere come un disagio che come un’opportunità. Nella ripresa si vede due volte, ma come i grandi attaccanti fanno sempre la decide. Non segna gol, ma propizia entrambe le azioni che portano alle reti bianconere. Prima fa muro per lasciare spazio a Thuram e poi serve, in uno scambio stretto, McKennie per il 2-0. Molto bene; (70′ Openda 6): si prende due “pizze” da Spalletti prima di entrare in campo, ci mette almeno voglia cosa che era mancata col Cagliari;
All.Spalletti 7: probabilmente sbaglia a non mettere Conceicao dall’inizio, ma allo stesso tempo sa come rimediare. Fatto sta che la squadra, risultati a parte, dà la sensazione di aver cambiato una tendenza che andava avanti da fin troppo tempo.





