Le pagelle di Juventus-Napoli gara terminata col risultato finale di 3-0, il migliore in campo è ancora una volta Locatelli.
Diventa interessante analizzare la partita anche sotto questo punto di vista.
Ecco i voti:
Di Gregorio 6.5: partita da spettatore non pagante, interrotta però da un tiro forte da fuori che poteva rappresentare l’1-1, bravo stavolta a dire di no e a metterci le mani anche se il tiro non era di certo irresistibile;
Kalulu 6.5: bene sia in fase di proposizione che di copertura, gioca con personalità e riesce a dare alla squadra un supporto costruttivo in ogni cosa che fa;
Bremer 7: partita gigantesca in cui annulla Hojlund che all’andata era stato spauracchio, presente ovunque e autore di una doppietta. Gleison non gliela fa vedere;
Kelly 6.5: bene in uscita, prezioso nel raddoppio sul danese. Gioca la solita partita di grande sacrificio;
Cambiaso 5: il più richiamato da Luciano Spalletti come capita un po’ troppo spesso, sbaglia diversi palloni sanguinosi in uscita ed esce alla fine lasciando spazio dietro a Cabal; (60′ Kostic 6.5): ha addirittura superato Zhegrova nelle gerarchie in un ruolo che non è suo, questo almeno sembra quando entra per nella ripresa, Spalletti lo premia per la sua duttilità e passa al 3-5-2. Segna un gol da fuori area che è la ciliegina sulla torta;
Thuram 7.5: giganteggia nel primo tempo, mangiandosi letteralmente McTominay. Pronti via prende un incrocio dei pali con un tiro a giro da fuori, poi domina fisicamente e se ne va in progressione facendo secchi un avversario dietro l’altro. Tra i migliori;
Locatelli 8: ancora lui, ancora il capitano. Dopo la bella gara contro il Benfica è protagonista anche in quella contro il Napoli. Splendido l’assist per l’1-0 che sblocca la partita, straordinario in chiusura e per ripartire velocemente. Sta giocando un campionato davvero senza senso; (88′ Koopmeiners sv)
Conceicao 5.5: nel primo tempo ha un’occasione incredibile per chiudere la partita, ma è poco cattivo anche se va premiato anche il gesto di Buongiorno che la toglie dalla porta. Non sembra in grande forma, non salta l’uomo e viene sostituito nella ripresa; (60′ Cabal 6.5): Cabal è forte, molto forte, ma anche inaffidabile, decisamente inaffidabile. Su di lui Spalletti sta lavorando molto e il ragazzo lo sa. Oggi entra applicato, senza voglia di strafare e non sbaglia niente;
McKennie 6: si fa notare nel primo tempo per un colpo di testa sporco che va fuori di molto. Non sembra al massimo come al solito, ma fa un grande lavoro in copertura;
Yildiz 7: il pallone che mette Conceicao da solo di fronte a Meret è pura magia, così come il gol che è da campione consumato. Non una partita dove lo vediamo dribblare in continuazione, ma nella quale entra con un paio di giocate facendo la differenza; (88′ Gatti sv)
David 7.5: segna un gol da grande attaccante, controllo e palla messa tra portiere e palo con una qualità sublime. Prima o poi qualcuno la smetterà di sparare a prescindere su di lui? Vlahovic non lo ricorda più nessuno; (77′ Miretti 6.5): entra e dopo un minuto sfrutta un errore di Juan Jesus servendo dentro Yildiz e facendo uno splendido assist;
All.Spalletti 10: non sbaglia niente, anche laddove verrebbe da criticarlo. Nel momento difficile della ripresa toglie Conceicao e mette Kostic passando al 3-5-2 e il serbo cambia la partita, così come toglie David e mette Miretti e il centrocampista fa l’assist per il 2-0. A Torino tornano a sognare e peccato per quel ko contro il Cagliari che oggi poteva valere molto più di tre punti.





