De Sciglio vecchio cuore bianconero, le sue parole sulla Juventus non passano inosservate

Mattia De Sciglio ha parlato nelle ultime ore, parole le sue sulla Juventus da vecchio cuore bianconero. Ecco cosa ha detto.

Un’intervista all’ex terzino bianconero dimostrano il suo grande attaccamento alla causa bianconera ancora oggi che non gioca più a Torino.

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De Sciglio vecchio cuore bianconero, le sue parole sulla Juventus non passano inosservate (ANSA) JuveLive.it

Oggi svincolato, il calciatore è stato intervistato dal Corriere della Sera, specificando: “La Juventus? Mi voleva anche il Liverpool, ma ho deciso di scegliere Torino perché in panchina c’era Massimiliano Allegri e la squadra era davvero forte. Trovarmi in uno spogliatoio di campioni, dopo aver giocato un Europeo da protagonista, è stata una rivincita dopo un momento difficile”.

Mattia svela come gli Scudetti siano stati una grande soddisfazione: “Era un obiettivo che rincorrevo da tempo, un’emozione difficile da spiegare a parole vincere un campionato e festeggiarlo con una città intera”.

A Torino il ragazzo ne ha vinti 3 di Scudetti oltre a tre volte la Coppa Italia e una Supercoppa Italiana quest’ultima si aggiungeva alle due alzate con la maglia del Milan. Terzino abile a giocare su entrambe le fasce è nato a Milano il 20 ottobre del 1992 e oggi a 32 anni è nella lista degli svincolati dopo una stagione seppur buona con la maglia dell’Empoli.

Mattia De Sciglio e quella stagione con Allegri alla Juventus

Mattia De Sciglio arriva alla Juventus nell’estate del 2017, la penultima della prima gestione di Allegri. Diventa protagonista anche nell’anno dello Scudetto di Maurizio Sarri anche se giocando poco. Dopo un anno al Lione torna alla Juventus proprio per il ritorno in bianconero di Max Allegri.

de sciglio e allegri
Mattia De Sciglio e quella stagione con Allegri alla Juventus (ANSA) JuveLive.it

Mattia ha specificato: “Io figlioccio di Allegri? No, è un’etichetta che però mi porto dietro. Certo, è un allenatore a cui sono molto legato, mi ha lanciato nel Milan e mi ha aiutato a rimanere positivo nei momento difficili. Nonostante questo tutto quello che ho fatto me lo sono conquistato. Non ci sono mai stati favoritismi, anzi da me ha sempre preteso di più degli altri. Mi chiamava “mangia e dormi” per il mio pensiero sempre concentrato sul calcio”.

Arriva poi qualcosa di più sul rapporto tra Allegri e Giuntoli nell’ultima stagione in bianconero: “Arrivavamo da due anni non di certo semplici col mister che si è caricato tutte le tensioni sulle spalle, proteggendoci da critiche e da pressioni. Penso che in quella finale di Coppa Italia contro l’Atalanta sia venuto fuori tutto ciò che aveva dovuto sopportare”.

Parole quelle di Mattia di grande rispetto per Allegri, ma che dimostrano anche l’affetto nei confronti di un club a cui rimarrà per sempre legato.

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