Le pagelle di Juventus-Como, terza sconfitta consecutiva per i bianconeri con l’Allianz Stadium che fischia i suoi calciatori: ancora una delusione per i bianconeri
Un’altra gara completamente da dimenticare per la Juventus che delude ancora e lascia il campo tra i fischi. Non si salva nessuno.
Ecco i voti:
Di Gregorio 2: Salvate il soldato Michele. In occasione del vantaggio dei lariani la papera è clamorosa mentre sul 2-0 del Como è fuori posizione e si fatica a capire cosa voglia fare. Lo dicevamo già post Galatasaray, la Juve è troppo per lui. C’è un grave problema portiere.
Gatti 4,5: La grande occasione da titolare e la spreca malamente. Molto fumo e pochissimo arrosto, la foga da sola serve a ben poco.
Kelly 4,5: in netta regressione rispetto a qualche settimana fa, va anche lui in confusione e non riesce ad essere d’aiuto alla squadra.
Koopmeiners 4: Avete presente Dr. Jekyll e Mr. Hyde? Koop è colui in grado di segnare una doppietta al Galatasaray in Champions e poi quattro giorni dopo disputare una gara anonima, giocando ogni pallone con sufficienza come ha peraltro abituato i tifosi bianconeri da due anni. Avvilenti gli errori tecnici commessi.
McKennie 4,5: stavolta anche lui non è esente da colpe. Il gol di Vojvoda è soprattutto di sua responsabilità con quel pallone giocato in orizzontale regalato al Como.
Locatelli 5: Non commette disastri e, visto il pomeriggio, è già un punto a suo favore. Ma gioca una gara senza infamia e senza lode, praticamente anonima.
Thuram 5,5: Almeno prova qualche giocata, qualche sortita offensiva, uno spunto. Viene però sempre contenuto dalla difesa lariana. Per lui non è serata. (72′ Boga 5,5: la mossa della disperazione di Spalletti ma stavolta nessun coniglio dal cilindro per l’ex Atalanta. Non trova mai lo spunto giusto).
Cambiaso 4: una sequela di errori senza fine da far perdere la pazienza perfino a Giobbe. Non accelera, non entra dentro al campo, non uno spunto figuriamoci se possa incidere sulla partita. Malissimo. (83′ Kostic sv).
Miretti 5: si arma di spada quando gli altri hanno i cannoni. Fin troppo leggero, non sposta gli equilibri né regala alcunché sul piatto della partita. Anche lui insufficiente, un tempo e resta negli spogliatoi. (46′ Conceiçao 5: Se il suo ingresso doveva regalare la scintilla oppure un cambio di passo, beh, missione più che fallita. La sua presenza non cambia la situazione).
Yildiz 5: Non ce la fa più e si vede. Il campanello d’allarme era suonato contro il Galatasaray ma è rimasto inascoltato. In debito di ossigeno, è stanco che più stanco non si può e non riesce in alcun modo ad aiutare i compagni, tantomeno a rendersi utile. (83′ Adzic sv).
Openda 3: Avete presente il manuale del perfetto centravanti? Ecco, Openda è riuscito a non seguire alcun punto, anzi. Spalletti lo schiera dal 1′ quasi per necessità ma probabilmente già dopo 10′ si sarà pentito della scelta. Non attacca la profondità, non supera i difensori, il nulla cosmico. Fare peggio sarebbe stato difficile. (72′ David 5: l’occasione che ha non è pulitissima, certo, ma lui la spreca clamorosamente).
Spalletti 4: Se alleni la Juve ed incassi la terza sconfitta consecutiva, beh qualche domanda e qualche critica sono più che lecite. Nervoso ed insoddisfatto fin dal calcio d’inizio della gara, sbraccia senza essere ascoltato, è pure lui sorpreso della prestazione dei suoi calciatori. Alla Continassa c’è da lavorare ma il tempo non è certo dalla sua parte.





