Il lungo silenzio di Dejan Kulusevski

Nelle ultime ore si è tornati a parlare a lungo di Dejan Kulusevski, calciatore che ha vestito la maglia della Juventus in passato e che viene da un momento molto difficile.

Per dieci mesi è stato fermo per infortunio, ma le sue parole fanno capire che c’è qualcosa di ben più grave sotto. Andiamo a scoprire di cosa si tratta.

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Il lungo silenzio di Dejan Kulusevski (ANSA) JuveLive.it

L’11 maggio del 2025 il ragazzo si era fermato per un problema alla rotula del ginocchio destro che sembrava risolvibile in poche settimane. Da quel momento non ha più giocato, ora è in ritiro con i suoi compagni di nazionale in vista del playoff contro l’Ucraina e le immagini che sono circolate, con lui che zoppica ancora vistosamente, non fanno ben sperare verso il futuro.

Il calciatore ha parlato a Viaplay, ripreso da Tuttomercatoweb, specificando: “Ho fatto tutto il possibile per essere pronto per giocare in nazionale, ma non è stato possibile. Forse a causa di cose che non si verranno mai a sapere, perché, alla fine della giornata, è solo Dio che decide e nessun altro. Capisco che la gente si preoccupi, ma era per il motivo sbagliato. È stato davvero positivo che io abbia fatto questo piccolo intervento chirurgico in modo da trovare un problema che andava risolto. Sono sicuro che ora potrò di nuovo vedere la luce”.

Il percorso di Kulusevski

Dejan Kulusevski può contare sicuramente un percorso importante nel calcio che conta anche se falcidiato dagli infortuni. A Torino alla fine ha giocato poco anche se possiamo dire con tranquillità che in parte è riuscito comunque a lasciare il segno, divenuto nel tempo però sempre più un flebile ricordo.

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Il percorso di Kulusevski (ANSA) JuveLive.it

Nato a Stoccolma il 25 aprile del 2000 arriva in Italia a 16 anni quando l’Atalanta lo pesca dal Brommapojkarna, squadra svedese che aveva dato il via alla carriera di altri calciatori importanti tra cui per esempio il talentuoso Albin Ekdal passato anche lui per la Juventus.

Dopo aver debuttato tra i professionisti in Serie A proprio con la Dea va in prestito un anno al Parma dove subito riesce a dimostrare di avere qualità tanto da interessare la Juventus che nel gennaio del 2020 lo acquista per 35 milioni di euro più bonus lasciandolo sei mesi parcheggiato in Emilia.

A Torino gioca un anno e mezzo collezionando 74 presenze e 9 reti tra tutte le competizioni riuscendo a vincere una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana. Negli ultimi tre anni e mezzo era riuscito a giocare e molto con la maglia del Tottenham, quest’anno è rimasto però fermo.