La conferenza stampa di Luciano Spalletti, due giorni prima di Juventus-Genoa, dimostra come la volontà sia assolutamente quella di andare a trovare la forza per vincerle tutte.
Ecco le sue parole.
CORSA CHAMPIONS – “C’è un rush finale per noi molto importante, sono otto finali come si dice di solito. Per la Juventus è una cosa normale giocare questo tipo di partite e lo è da sempre e sempre lo sarà. Dobbiamo fare il massimo, abbiamo poco margine verso quella che è la classifica e non dobbiamo fare calcoli perché dobbiamo andare a vincerle tutte”;
PLAYOFF MONDIALI – “È ovvio che quelli che sono passati tornano con maggiore tranquillità ed entusiasmo, quelli che non sono passati sono al guinzaglio del dispiacere. Però bisogna essere lucidi da fare delle valutazioni correte e mi aspetto il massimo per affrontare una gara difficilissima come quella contro il Genoa di Daniele De Rossi”;
ITALIA FUORI DAI MONDIALI – “So quanto amore ci hanno messo questi ragazzi, li conosco tutti. Sono dispiaciuto per quanto è accaduto, però mi fa piacere aggiungere che adesso questo è bene fare delle riflessioni corrette. Bisogna programmare in maniera corretta e giusta, magari domani penseremo di fare però risultati e lasceremo la nazionale da parte. Ma bisognerà capire davvero se ci interessa valorizzare i talenti”;
RINNOVO – “Non riesco a capire perché questa cosa vi sta così a cuore. Da un punto di vista di rapporti è tutto regolare, ma la priorità è la gara contro il Genoa. Ci sarà la possibilità nei prossimi giorni e non bisogna farlo per forza in un’ora. Questo deve venire in maniera del tutto naturale”;
VLAHOVIC – “Sta bene e si sta allenando bene, perché in questi giorni ha alternato allenamenti fatti forte e ha potuto recuperare. È a disposizione, ma è duro possa partire dall’inizio, però potrà dare una mano. Boga ha fatto vedere a tutti che ha delle qualità precise, p forte dal punto di vista muscolare e ha delle vampate, non ama il contatto fisico e siamo contenti di averlo a disposizione. Milik e Vlahovic possono giocare insieme perché uno è una punta di sfondamento e l’altro relaziona di più”;
DE ROSSI – “È uno dei miei figli del calcio e gli voglio bene come credo lui ne voglia a me. Allo stesso tempo come in ogni rapporto tra padre e figlio a volte gli sono stato sulle scatole. Questo è il Genoa di De Rossi perché l’ha creato a sua misura e si vedono le sue caratteristiche nella squadra”.





