In nazionale cambia tutto nel giro di un mese il nuovo allenatore sarà Roberto Mancini e il direttore tecnico Claudio Ranieri
La Nazionale italiana è pronta a voltare pagina con una profonda riorganizzazione ai vertici dell’area tecnica. Dopo settimane di riflessioni e confronti, la Federazione ha deciso di affidarsi nuovamente a Roberto Mancini, chiamato a riportare entusiasmo, identità e risultati dopo un periodo particolarmente complicato.
Il ritorno dell’allenatore che ha guidato gli Azzurri alla conquista di Euro 2020 rappresenta un segnale forte. L’obiettivo è quello di ricostruire un gruppo competitivo, valorizzare i giovani talenti e restituire alla Nazionale un’identità di gioco chiara e riconoscibile.
Accanto a Mancini ci sarà anche Claudio Ranieri, destinato a ricoprire il ruolo di direttore tecnico. Una figura di grande esperienza e prestigio internazionale, chiamata a fare da punto di riferimento per tutto il progetto azzurro. Il suo compito sarà quello di coordinare il lavoro dell’area tecnica, creare un collegamento tra settore giovanile e prima squadra e offrire il proprio contributo strategico nelle scelte di sviluppo del calcio italiano.
Ma il nuovo corso non dovrebbe fermarsi qui. In Federazione si lavora infatti anche all’inserimento di una terza figura di alto profilo che possa completare il nuovo organigramma. Il nome non è ancora stato ufficializzato, ma l’intenzione è quella di costruire una squadra dirigenziale solida, capace di lavorare in sinergia per rilanciare il progetto azzurro.
L’idea è quella di creare una struttura moderna, nella quale competenze tecniche, organizzative e manageriali possano convivere per riportare l’Italia ai vertici del calcio internazionale. Le prossime settimane saranno decisive per definire gli ultimi dettagli e annunciare ufficialmente il nuovo assetto.
Per la Nazionale si apre così una fase completamente nuova, con il ritorno di Roberto Mancini in panchina, l’ingresso di Claudio Ranieri come direttore tecnico e la possibile nomina di un’altra figura di primo piano destinata a rafforzare ulteriormente il progetto. L’obiettivo è uno solo: riportare gli Azzurri a essere protagonisti in Europa e nel mondo.





