Juventus-Benfica era una gara davvero molto attesa per i bianconeri alla ricerca di punti per raggiungere la qualificazione ai playoff di Champions League.
I bianconeri allenati da Luciano Spalletti si trovano di fronte ai lusitani guidati da José Mourinho.

Pronti via la prima grande occasione è della Juventus, con Kenan Yildiz che fa la solita finta dalla sinistra a rientrare, nessuno riesce a fermarlo, lo spiovente è allontanato da Trubin. Poco dopo ci riprova nella stessa maniera, servito da un lancio sapiente di Locatelli, e calcia però dritto per dritto fuori di poco, la palla non gira e il portiere non si deve sporcare i guanti.
Il Benfica però sale e calcia un paio di volte da fuori area trovando pronto e reattivo Di Gregorio. La squadra di Mou cresce nel predominio del campo e nonostante non crei grandi occasioni si fa più pericolosa. Sul finire di frazione grande apertura di Thuram che vede allargarsi McKennie, l’americano la mette al centro ma David è spaesato e la palla va sul fondo. Si chiude la prima frazione di gioco senza reti e con la sensazione che i bianconeri abbiano bisogno di una scossa.
Juventus-Benfica, il racconto della partita
Nella ripresa di Juventus-Benfica entra Conceicao al posto di Miretti e cambia la partita con McKennie dietro le punte. I bianconeri crescono e giocano con maggiore intensità nel gestire gli spazi.
La sblocca Thuram che di prepotenza sfonda centralmente, sfruttando la fisicità di David che fa da scudo su un avversario. Il raddoppio lo sigla McKennie che coinvolge David in un uno-due al centro dell’area di rigore. Nel finale sbaglia un rigore Pavlidis.





