Parma-Juventus termina col risultato finale di 1-4, le pagelle della gara dell’Ennio Tardini ci regalano alcune sorprese.
Diventa interessante analizzare la partita dal punto di vista delle prestazioni dei singoli.
Ecco le pagelle:
Di Gregorio 7: dopo alcune prestazioni sottotono tira fuori una gara di grande attenzione ai minimi particolari, lo si nota da alcune uscite in cui sventa di fatto situazioni che potevano diventare molto difficili. Tira fuori poi due parate non di poco conto, nel primo tempo sventa una rasoiata di Valenti e alla fine dice no a Pellegrini;
Kalulu 7: ancora 95 minuti, ancora una volta, il sempre presente della Juventus non dice mai di no ai bianconeri e gioca tutti i minuti della stagione. Pronti via serve a Conceicao una palla da solo davanti a Corvi, imbeccato dentro da Locatelli sulla corsia. Per tutta la partita si scambia il ruolo proprio col centrocampista andando a sovrapporsi e dimostrando grandissima intelligenza tattica;
Bremer 7.5: oltre alla solita attenzione in mezzo alla difesa diventa protagonista assoluto anche davanti, segnando la seconda doppietta nella sua carriera da quando è in Italia. Sale in cattedra come leader anche offensivo, sblocca la partita e la porta dalla parte dei suoi; (66′ Gatti 5.5): entra a gara già decisa ma in un paio di occasioni ha delle indecisioni che potevano costare care da quando si defila e rischia di perdere palla a quando si perde Pellegrino che viene fermato da Di Gregorio;
Kelly 6.5: gioca sempre a testa alta e si prende gli applausi del pubblico, porta palla e spesso è anche preciso nelle uscite. Si è conquistato la Juventus e con Bremer si sposa alla perfezione;
Cambiaso 4: il tunnel in cui è entrato a gennaio 2025 sembra non finire mai, inanella un’altra prestazione con errori davvero imperdonabili a questi livelli. La squadra oggi è talmente attenta ai particolari che quando lui si fa da solo il gol del 2-1 la rimette subito a posto. Difficile pensare di poter uscire da questo downgrade;
Locatelli 7: prestazione di personalità e grandissima intelligenza, pronti via manda dentro Kalulu con una palla che fa tornare in mente ai tifosi bianconeri quello che un tempo erano Pirlo e Lichtsteiner. Ovviamente non vogliamo esagerare, ma Loca sta crescendo talmente tanto che lo si capisce come quando a Monaco non c’era. Giocatore totale;
Thuram 6.5: con le sue percussioni centrali spacca la partita, a volte però si incapunisce ed esagera nel provare questa giocata. Partita comunque di livello che gli permette ancora una volta di dare un contributo importante;
Conceicao 6.5: pronti via ha due grandi occasioni dove è anche sfortunato, prima Corvi gli dice di no poi la traversa. Sembra non al massimo della forma, gli manca da un po’ di partite lo spunto per saltare un paio d’avversari come niente, ma stasera confeziona anche un assist e da un suo tiro arriva il 4-1. Esce rammaricato, la dimostrazione che vuole sempre migliorarsi; (65′ Kostic 6): entra in campo in questa nuova posizione anomala a destra, gioca con grande applicazione mettendosi a disposizione della squadra;
McKennie 7: ormai il suo gol su inserimento nemmeno fa più notizia, come la corsa ovunque per tutto il campo. Grande prova, ancora una volta, conclusa tra gli applausi; (74′ Cabal 6): entra in campo e qualche errore lo commette, ma ci mette fisicità e più attenzione del solito. Deve crescere, ma ha grandi margini;
Yildiz 5.5: appannato, si lascia andare a un paio di giocate, poi all’intervallo si capisce il perché. Lo ferma un problema all’adduttore che dovrebbe farlo rimanere fuori per due partite in attesa del big match contro l’Inter, almeno così dice Spalletti e c’è da fidarsi; (46′ Miretti 6): entra in una posizione anomala come mezzo sinistro, gioca la palla rapidamente e si fa vedere anche se la partita è in fase calante nella ripresa;
David 6.5: per mesi non segnava nemmeno con le mani, oggi ne fa quattro in cinque partite, dominando e dando grandissimo aiuto ai centrocampisti nella manovra. Di fatto suo è anche l’assist per il secondo gol di Bremer. Esce travolto dagli applausi che fino a un paio di mesi fa erano fischi e caricando il collega in difficoltà, leader; (81′ Openda 6): anche Pardo l’ha notato, si è fatto i capelli uguali a David forse per rinascere anche lui come fatto dal collega. Entra con grandissima voglia e personalità, sfiora il gol di testa e poi ne segna anche uno molto bello che viene annullato, ancora una volta, per un fuorigioco millimetrico;
All.Spalletti 7: difficile dire qualcosa di fronte alla perfezione.





