Conferenza Spalletti, Juventus-Galatasaray: “Yildiz e Bremer con noi”

La conferenza di Luciano Spalletti alla vigilia di Juventus-Galatasaray ci parla di una squadra bianconera che vuole provare a fare l’impresa.

Il tecnico ha parlato e spiegato il momento difficile dei bianconeri reduci da quattro sconfitte e un pareggio nelle ultime cinque gare giocate tra Coppa Italia, Champions League e Serie A.

spalletti sorride in panchina
Conferenza Spalletti, Juventus-Galatasaray: “Yildiz e Bremer con noi” (ANSA) JuveLive.it

PARTITA – “Alcune partite non si giocano, si compongono. Serve creare un contesto e la partecipazione di un intero ambiente, abbiamo bisogno del cuore di tutti i tifosi. Con il pubblico dalla nostra parte siamo più forti. Sappiamo bene che questo è un momento delicato e chiediamo alla gente di starci vicino. Lotteremo “fino alla fine” della partita. Abbiamo poche chance, ma vogliamo giocarcele tutte”.

YILDIZ – “Per noi è già ora un leader nonostante la giovane età, riesce a essere sereno anche nei momento difficili. Nell’ultimo periodo ha fatto vedere la voglia di rimanere qui per essere un riferimento. Vuole esserci in tutti i modi perché ci tiene a giocarsi la partita. Si è allenato parzialmente col gruppo, ma poi mi è venuto a dire che a posto”.

BREMER“Sarà convocato e può essere usato nella partita, come Yildiz è di pasta bianconera”.

DI GREGORIO“Dobbiamo accetare di essere criticati, questo è fondamentale per non dipendere dallo sguardo degli altri. Devi smettere di pensare cosa succederà e concentrarti solo su quello che vuoi accada. Lui o Perin? Facciamo ragionamenti per mettere in difficoltà possibile tutti. Faremo valutazioni, sperando di fare la scelta giusta”.

GALATASARAY“Pensiamo a fare gol e poi vedremo quali saranno gli scenari che potranno cambiare. Al momento quello che stiamo facendo non ci rispecchia. Le statistiche non sono un giudizio definitivo e i conti si tirano alla fine di tutto. La partita contro il Como è l’unica per cui si può dire davvero qualcosa a questi ragazzi. Ricordiamoci chi siamo, pensiamo a noi stessi e il pubblico ci darà una mano. Non pensiamo che dobbiamo fare tre gol, anche se questa è la verità”.

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