Giovanili Juventus, gli interessanti spunti del coordinatore Massimiliano Scagli

Massimiliano Scaglia, coordinatore del settore giovanile della Juventus, ha parlato ai microfoni di Radio Tv Serie A raccontando alcuni aspetti davvero molto interessanti della cantera bianconera.

Diventa interessante dunque approfondire il discorso e capire anche dove si proietteranno i bianconeri per il futuro.

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Giovanili Juventus, gli interessanti spunti del coordinatore Massimiliano Scagli (ANSA) JuveLive.it

Scaglia ha specificato: “Quando arrivano messaggi da genitori di ragazzi che non giocano più a livello professionistico ma mi raccontano che i valori appresi alla Juventus li stanno aiutando nella vita personale trovo una grande gratificazione. Sapere di aver lasciato qualcosa nel percorso di un ragazzo è l’obiettivo maggiore del nostro lavoro”.

Passa poi ad affrontare discorsi più specifici sul percorso dei bianconeri: “Da qualche anno abbiamo pensato che terminato un campionato Under 17, per chi ne aveva qualità, il percorso doveva essere quello di approcciarsi a quello Under 20, giocando un campionato con età inferiore rispetto alla media”.

Poi specifica: Abbiamo l’opportunità di avere la seconda squadra, i prospetti che in altre società non possono essere subito protagonisti in prima squadra qui hanno uno step intermedio. Per logica e scelta questo ci agevola e ci permette di disputare un campionato Primavera con un’età media tra le più giovani di tutte”.

La Juventus Next Gen e la rivoluzione del calcio italiano

La Juventus Next Gen è stato sicuramente un colpo di scena nel panorama italiano poi seguito anche da Inter, Milan e Atalanta che hanno iscritto la loro squadra B al calcio professionistico.

Un approccio che era tipico in paesi come Spagna, Germania e Olanda ma che da noi sembrava un vero e proprio salto nel vuoto senza scoprire quali conseguenze si potevano verificare anche dal punto di vista dei costi.

Per la Juventus, che ha fondato la squadra prima U23 e poi Next Gen nel 2018, è stato un grande guadagno con tanti calciatori che hanno avuto uno step intermedio verso il futuro.

Da un lato c’è stata l’esplosione di Kenan Yildiz per la prima squadra, dall’altra la cessione di calciatori che hanno portato cash per il calciomercato da Nicolò Savona a Enzo Barrenechea, da Matias Soulé a Samuel Mbangula fino a Iling Jr e tanti altri ancora.

Un bacino che permette dunque di fare grandi plusvalenze ma anche di far crescere più rapidamente e dunque avere maggiore possibilità di imporsi ad alto livello senza uscire in prestiti che significava perdersi. Staremo a vedere quello che accadrà ma di certo la strada sembra essere davvero interessante verso il futuro.