Luciano Spalletti ha presentato in conferenza stampa la sfida tra Juventus e Lazio, in programma domenica 18 ottobre alle 20:45 all’Allianz Stadium. Una partita importante per i bianconeri, chiamati a dare continuità al successo europeo contro il Celta Vigo e a ritrovare la vittoria in campionato dopo il pareggio con il Cagliari.

Il tecnico juventino ha analizzato le insidie della formazione biancoceleste, soffermandosi anche sulla gestione delle energie, sulle possibili scelte offensive e sulla propria assenza in panchina.
Spalletti elogia Gattuso e avverte la Juventus: “Servirà attenzione”
Il primo tema affrontato da Spalletti riguarda la forza della Lazio, reduce da un periodo positivo e in vetta alla classifica. L’allenatore bianconero ha voluto riconoscere i meriti del lavoro svolto da Gennaro Gattuso, sottolineando la qualità del percorso della squadra biancoceleste.
“Va sottolineato il lavoro di Gattuso: per i risultati che ha fatto e la classifica che ha, è stato il più bravo di noi, insieme ad Alvini e Pisacane”, ha dichiarato il tecnico, evidenziando come la formazione avversaria abbia ormai un’identità precisa.
Spalletti ha poi aggiunto: “La Lazio è una squadra pericolosissima da affrontare, ha una quadratura riconoscibile e tante individualità”. Tra i giocatori da tenere maggiormente sotto osservazione ci sono quelli capaci di creare superiorità e cambiare il ritmo della partita.
Per la Juventus sarà quindi fondamentale mantenere alta la concentrazione per tutti i novanta minuti. Il successo europeo ha restituito fiducia all’ambiente, ma il tecnico sa bene che la sfida di campionato richiederà un ulteriore salto di qualità, soprattutto nella gestione dei momenti decisivi.
L’allenatore ha inoltre richiamato l’attenzione sull’importanza del recupero fisico dopo la trasferta europea. La squadra è rientrata nelle prime ore del mattino e il lavoro successivo è stato condizionato dai tempi ridotti a disposizione. Per Spalletti, infatti, non conta soltanto individuare i giocatori più forti, ma anche capire chi sia nelle condizioni migliori per affrontare la partita.
Woltemade e Kolo Muani insieme? Spalletti riflette sulle scelte offensive
Uno degli interrogativi principali riguarda la possibilità di schierare contemporaneamente Nick Woltemade e Randal Kolo Muani. Il primo è andato a segno contro il Celta Vigo, mentre il secondo rappresenta un’opzione importante per aumentare il peso offensivo della Juventus.
Spalletti non ha escluso questa soluzione, ma ha spiegato che la decisione dipenderà anche dall’equilibrio complessivo della squadra e dalla possibilità di intervenire durante la gara.
“Questo è il dilemma, ce ne sono anche altri che valuteremo in queste ore”, ha spiegato l’allenatore, chiarendo che la scelta dovrà essere ponderata anche in funzione dell’andamento della partita.
Il tecnico ha poi ribadito la propria idea sulla gestione del gruppo: “Non esistono titolari e riserve. È un modo limitato di ragionare, bisogna allargare i titolari”. Un concetto che evidenzia la volontà di coinvolgere più giocatori e sfruttare le caratteristiche di ciascuno in base alle necessità.
Tra le alternative offensive c’è anche Edon Zhegrova, apprezzato da Spalletti per la capacità di creare imprevedibilità con le sue giocate. L’allenatore ha riconosciuto che il giocatore avrebbe meritato maggiore spazio, pur sottolineando la necessità di trovare i giusti equilibri, soprattutto quando la squadra deve difendersi dalle ripartenze avversarie.
Da valutare anche le condizioni di Jérémie Boga, che secondo il tecnico ha circa mezz’ora di autonomia nelle gambe.
Infine, Spalletti ha affrontato il tema della propria squalifica e dell’assenza in panchina. L’allenatore ha spiegato di fidarsi completamente dei suoi collaboratori, indicando in Domenichini un riferimento fondamentale per guidare la squadra durante la partita. La Juventus dovrà dunque preparare una gara delicata anche senza la presenza diretta del proprio tecnico a bordo campo.





