Le pagelle di Cagliari-Juventus ci raccontano una sconfitta che ci lascia parecchio amaro in bocca. Ora lo Scudetto è definitivamente volato via, si deve lottare per la Champions.
Una gara condotta dall’inizio alla fine senza trovare gol e subendo una rete che toglie fiducia ai bianconeri.
Ecco le pagelle:
Perin 4: aveva la grande occasione di giocare titolare al posto di Di Gregorio come accade sempre più di rado, non la sfrutta assolutamente. Subisce un tiro in porta e prende gol, su un tiro nemmeno troppo eccezionale anche se improvviso. Se ti fanno un tiro e prendi gol hai sbagliato il 100% di quello che dovevi fare. Bocciato;
Kalulu 6.5: meglio nel primo tempo che nel secondo, affidabile e attento sulla corsia corre per tutta la partita senza mai abbattersi, dietro non sbaglia praticamente nulla. Sale in cattedra quando si deve partire e allargarsi, ma cala alla distanza;
Bremer 6: rimane fregato in occasione del gol di Mazzitelli insieme al suo collega Kelly, gioca una buona partita ma senza spunti particolari. Alla fine si traveste anche da attaccante con un po’ di sfortuna;
Kelly 6: nel finale poteva fare meglio quando raddoppiava sul secondo palo, la prestazione c’è anche se quel gol ha pesato anche sul suo giudizio;
Cambiaso 5: i tifosi della Juventus non ce la fanno più, lui continua a non essere all’altezza delle prestazioni che i bianconeri si aspettano da un calciatore come lui. Stasera, oltre le abituali disattenzioni difensive, è totalmente assente in fase offensiva dove aveva dato il suo meglio; (80′ Conceicao 6): mossa della disperazione per Spalletti che quando lo butta dentro in campo ha già David, Openda, Zhegrova e Yildiz. Lui entra e mette qualche palla molto buona in mezzo al campo non trovando però nessuno a trasformare il pallone in gol;
Koopmeiners 4: impresentabile, Spalletti lo lancia titolare al posto di Thuram e non viene ripagato. E dire che era partito bene, rubando un paio di palloni in mezzo al campo. Non può bastare, ricordate che è stato pagato 60 milioni di euro;
Locatelli 6: il capitano è l’ultimo ad abbandonare la nave che affonda, lottando e cercando di fare il tutto per la sua squadra. Oggi ci riesce meno di altre volte; (66′ Zhegrova 4): le magie da calcetto non riesce a farle stasera, entra e perdiamo un uomo praticamente, non riesce infatti a dare la scossa perdendo palloni su palloni e innervosendosi, causa persa;
McKennie 5: forse Wes ha bisogno di tirare un po’ il fiato dopo gare e gare da migliore, oggi è totalmente assente e si fa vedere solo in fase difensiva. Mancano i suoi tagli e le sovrapposizioni, forse è meglio farlo rifiatare; (80′ Thuram sv)
Miretti 6.5: il voto è una media tra il 7 abbondante nella prima frazione di gioco e il 6 scarso della ripresa. Gioca con continuità e ritmo sfiorando il gol nel primo tempo. Nella ripresa cala, ma quel ruolo da sotto punta è perfetto per le sue caratteristiche; (66′ Openda 4): entra in campo per l’assalto finale ma sbaglia tutto quello che può, frenetico alla fine non fa nemmeno un tiro in porta e non riesce a controllare praticamente nemmeno un pallone;
Yildiz 7: in settimana la febbre l’aveva fermato facendogli saltare un paio di allenamenti, ma nonostante questo è presente e davvero trascinante grazie alla sua rapidità e tecnica. Salta gli avversari come birilli e perdonatelo se sotto porta è un po’ impreciso. Gli altri attaccanti non gli danno di certo una mano, ma lui più di questo poco poteva fare. È pure sfortunato un paio di volte quando avrebbe meritato il gol;
David 5: passo indietro rispetto alle ultime prestazioni e dire che era partito anche bene, poi però si fa ingabbiare dalla difesa a oltranza dei sardi che si piazzano in 10 davanti alla porta difesa da Caprile. Lui prova a venire fuori, ma senza la giusta personalità; (88′ Adzic sv)
All.Spalletti 6.5: Il tecnico non poteva fare tanto altro e non ha nessuna colpa se i bianconeri davanti non trovano la porta conducendo la partita e dietro prendono un gol imbarazzante. Forse erano stati fatti dei voli pindarici verso sogni troppo alti per ora, nonostante questo la strada percorsa è quella giusta.





