Nemmeno i calciatori sono robot, nonostante molti di noi tendano a idealizzarli. E questo si deve pensare anche di Jonathan David spesso criticato in questo inizio di stagione bianconera.
L’attaccante canadese arrivato a parametro zero dal Lilla ha parlato in una lunga intervista a La Repubblica dimostrando la sua forza e la sua voglia di farsi capire.

Oltre 100 gol nelle ultime quattro stagioni, tantissime prestazioni di livello internazionale in Champions League, poi la Juve il gol subito col Parma e un disagio durato mesi con di recente la luce accesa di due gol di fila ma contro Sassuolo e Cremonese. Nonostante questo Johnny non molla e vuole prendersi la Juventus per diventare protagonista anche se chiede tempo.
“Io sono paziente, ma so che un club come la Juventus non può esserlo. I risultati non possono aspettare. Sto cercando di accelerare i tempi, bisogna solo lavorare, lavorare e lavorare ancora. Sono abituati a grandi campioni ed è normale che si aspettino il massimo. Da parte mia cerco di non farmi toccare dai fischi, ne abbiamo parlato anche nello spogliatoio perché era accaduto anche ad altri.Ci siamo detti che la cosa migliore è non farci caso, rimanere concentrati e sostenerci tra di noi”, spiega la punta.
Tra En-Nesyri e il futuro
Quando chiedono a Jonathan David come prenderebbe l’arrivo di un nuovo attaccante, spiega: “Non sono venuto qui per essere intoccabile. Certo la continuità aiuta molto, ma il posto bisogna guadagnarselo con le prestazioni. Non avrei problemi poi a giocare con un’altra punta, così come non ne ho a giocare da solo. La cosa fondamentale è conoscerci, questo processo si deve ancora completare”.
E poi aggiunge: “Spalletti non mi ha detto che mi vuole più feroce, ma mi fa vedere i video con le cose che ho sbagliato e mi spiega come fare meglio. Poi ovvio che la ferocia non può mancare, ma dipende dai momenti”.
Parole che fanno capire come ci sia la grandissima voglia di raggiungere risultati e arrivare a portare di nuovo in alto la squadra bianconera. Sarà interessante vedere come andranno le cose con l’arrivo, ormai quasi certo, di En-Nesyri in attacco. I bianconeri potrebbero trovare una soluzione differente davanti soprattutto per quanto riguarda le partite complicate da gestire nello spazio e nelle difficoltà. Staremo a vedere quello che accadrà nelle prossime settimane e se David potrà diventare davvero leader tecnico di questa squadra, questa è la speranza di tutti.





