Monaco-Juventus, Pocognoli: complimenti a Spalletti e non solo

Sebastien Pocognoli ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Monaco-Juventus una gara valida per l’ottava e ultima giornata della fase a gironi della Champions League.

Si tratta sicuramente di una partita molto stimolante per entrambe le squadre, andiamo a scoprire le parole del tecnico.

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Monaco-Juventus, Pocognoli: complimenti a Spalletti e non solo (ANSA) JuveLive.it

POGBA – “Capisco la domanda visto il passato di Paul Pogba alla Juventus, ma non ci sarà e non voglio riparlare delle sue assenze. Sta lavorando duro per tornare con la squadra ad allenarsi. Questo è tutto quello che posso dire“.

SQUADRA – “Dobbiamo concentrarci solo ed esclusivamente su di noi, ma pure essere a conoscenza di quanto accade altrove, perché se sapessimo che bastasse un pareggio l’approccio sarebbe differente“.

JUVENTUS – “Abbiamo visto la bella impresa tattica della Juventus contro il Napoli che ha molte individualità. Spalletti è uno dei più grandi allenatori in Europa e per me è fonte di ispirazione. La squadra bianconera è molto intelligente in campo e ha davvero tanta esperienza”.

Le probabili formazioni di Monaco-Juventus ci parla di una gara che vede i bianconeri ampiamente favoriti nonostante il fattore campo. Ecco le probabili dei francesi:

MONACO (4-2-3-1): Kohn; Ouattara, Kehrer, Faes, Caio Henrique; Zakaria, Camara; Akliouche, Ilenikhena, Golovin; Balogun. All. Pocognoli

Chi è Sebastien Pocognoli?

Cerchiamo di conoscere al meglio il nostro avversario di domani, il mister Sebastien Pocognoli. Nato a Liegi il 1° agosto del 1987  è uno degli allenatori più giovani d’Europa, ha ancora 38 anni e si è ritirato davvero da poco come calciatore.

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Chi è Sebastien Pocognoli? (ANSA) JuveLive.it

Cresciuto come terzino è gravitato attorno alle giovanili prima dello Standard Liegi e poi del Genk per poi esordire con quest’ultimi tra i professionisti. Nel 2007 passa in Eredivise per giocare con l‘AZ e tornare dopo due anni in Belgio allo Standard Liegi. Accumula poi esperienze in altri campionati giocando nell’Hannover 96 e in Inghilterra tra West Bromwich Albon e Brighton. Chiude la carriera allo Standard Liegi per poi fare una stagione, senza mai giocare, all’Union Saint-Gilloise.

È stato calciatore anche forte, riuscendo dal 2008 al 2016 a collezionare 13 presenze in nazionale. Proprio con l’Union Saint-Gilloise ha debuttato da allenatore nella sezione Under-21 per poi passare all’Under-18 del Genk e alle nazionali Under 18 del Belgio.

L’anno scorso è stato rivelazione dell’Union Saint-Gilloise dove ha vinto il campionato del Belgio meritandosi la chiamata di una squadra prestigiosa come il Monaco. Si tratta dunque di un prospetto molto interessante verso il futuro, attenzionato anche da alcuni club molto molto importanti.

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