Juventus, Allegri nella bufera: UFFICIALE il provvedimento disciplinare

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Juventus, ecco la decisione del giudice sportivo in relazione al comportamento dell’allenatore bianconero durante la finale di Coppa Italia.

Tarantolato. Questo è probabilmente il termine giusto per descrivere un Massimiliano Allegri in preda alla rabbia nella seconda parte dell’amara finale di Coppa Italia. Dopo il momentaneo pareggio nerazzurro l’allenatore bianconero non c’ha visto più. Secondo la sua versione dei fatti l’avrebbe colpito un giocatore dell’Inter con una “pedata” durante i festeggiamenti per il rigore trasformato da Perisic che nel primo tempo supplementare ha, di fatto, consegnato la coppa agli uomini di Simone Inzaghi.

Max Allegri ©️Ansafoto

Una scaramuccia, forse il pretesto per sfogare la propria frustrazione. E dunque apriti cielo. Il tecnico livornese si è lasciato andare, sconfinando nell’area tecnica avversaria alla ricerca di un “regolamento di conti”. La reazione spropositata di Allegri ha finito per coinvolgere anche il direttore di gara, che dopo qualche richiamo verbale è stato costretto ad espellerlo, pretendendo l’allontanamento dal rettangolo di gioco. Una serata che l’allenatore juventino, insomma, vorrà rimuovere al più presto. E non solamente perché è quella che sancisce il fallimento quasi totale di una stagione in cui non è arrivato alcun titolo.

Juventus, una giornata di squalifica per Allegri e ammenda di 10mila euro

Allegri ©LaPresse

Scontata anche la sanzione del giudice sportivo Alessandro Zampone, che pochi minuti fa ha deciso di squalificare per una giornata il tecnico bianconero, rincarando la dose con un’ammenda di diecimila euro. “Allegri è stato squalificato – si legge nella motivazione della provvedimento disciplinare – per avere lasciato la propria area tecnica e recatosi nei pressi della panchina avversaria, assunto un atteggiamento aggressivo e provocatorio nei confronti dei suoi componenti. Per avere, inoltre, al termine della gara, proferito espressioni di polemico disappunto e critiche irrispettose nei confronti del direttore di gara”.