Gianluigi Buffon
Gianluigi Buffon ©Getty Images

L’Italia è fuori dal Mondiale: la Nazionale azzurra pareggia 0-0 a San Siro contro la Svezia e non riesce a ribaltare la rete di svantaggio subita nella gara d’andata a Solna. E’ la terza volta nella storia che l’Italia non accede alla rassegna iridata. A commentare la grande disfatta è stato il capitano della Nazionale e della Juventus Gianluigi Buffon che nel post-partita è stato intervistato dai microfoni di ‘Rai Sport’.

Italia-Svezia, le parole di Buffon

Buffon ha così commentato la mancata qualificazione della Nazionale: “Dispiace non per me ma per il movimento calcistico, perché abbiamo fallito qualcosa. Anche a livello sociale poteva essere importante questo Mondiale. Questo è l’unico rammarico che ho, non certo quello di finire. Il tempo passa ed è tiranno. Dispiace che l’ultima partita ufficiale sia coincisa con una mancata qualificazione mondiale”. Parlando del gol di svantaggio da recuperare e di cosa sia mancato alla squadra, Buffon ha dichiarato: “Chi gioca queste partite sa cosa vuol dire quanto sia dura recuperare un gol. Probabilmente non siamo riusciti ad esprimere il meglio di quello che avremmo potuto fare. L’energia e la lucidità per fare gol. Loro hanno fatto la stessa gara dell’andata. E’ stato uno spareggio che s’è deciso per degli episodi che a loro sono andati bene e a noi male”. Sul futuro del calcio italiano ha aggiunto: “Abbiamo orgoglio, forza, siamo testardi, caparbi. Dopo delle brutte cadute troviamo il modo di rialzarci. Lascio una Nazionale di ragazzi in gamba che faranno parlare di loro compresi Donnarumma e Perin che non mi faranno rimpiangere. Voglio abbracciare tutti, chi mi ha sostenuto sempre, a Chiellini, Barzagli, Bonucci e tutti gli altri. Spero che a livello d’esempio qualcosa possano portarsi dietro”. Su Ventura: “Lo sport insegna a perdere e vincere in gruppo, condividendo gioie e dividendosi meriti. Il mister ha le colpe di tutti quelli che hanno fatto parte di questa spedizione”.