Juventus-Cremonese pagelle: top David e McKennie, flop Adzic e Zhegrova

Juventus-Cremonese termina col risultato finale di 5-0, le pagelle ci raccontano una partita con un predominio totale dei bianconeri Andiamo a leggerle.

Il match sicuramente conferma la voglia dei bianconeri di Luciano Spalletti di tornare a lottare nella parte altissima della classifica e sognare magari anche lo scudetto.

david esulta con thuram
Juventus-Cremonese pagelle: top David e McKennie, flop Adzic e Zhegrova (ANSA) JuveLive.it

Ecco le pagelle di Juventus-Cremonese:

Di Gregorio 7: una partita passata al freddo, solo desolato mentre la partita si svolge a cento metri da lui, tanto che qualche esercizio di stretching per rimanere caldo. Lo sveglia un tiro al minuto 72 su cui compie un balzo felino e per questo si guadagna il 7, non sarebbe cambiato nulla ai fini del risultato ma mantenere la porta inviolata aiuta nel solito percorso di crescita;

Kalulu 7: la solita partita precisa, pulita a fare su e giù per la fascia. Spalletti gli ha restituito il suo ruolo da terzino che è ben differente dall’esterno tutta fascia che gli faceva fare Tudor. Corre su e giù senza sbagliare mai nulla e alla fine ci mette anche un cross alla Camoranesi che diventa l’assist per il 5-0. Prezioso;

Bremer 7: torna in cattedra il professore, con lui non si perde mai anche perché la porta è blindata. Annulla Vardy, non uno qualsiasi, e tiene alta l’attenzione in qualsiasi situazione anche quella che il più grande campione sottovaluterebbe, prestazione maiuscola ancora una volta; (71’ Koopmeiners 6): entra scolasticamente in campo dopo la scafetta fatta da Spalletti che fa ridere tutti, è ancora da recuperare ma se la squadra gira tutta lo aiuterà a fare meglio;

Kelly 7: torna dopo un infortunio muscolare che avrebbe scalfito molti, lui no si rimette lì come niente fosse e subito un’altra grandissima prestazione. Piede sinistro davvero molto delicato che aiuta nelle uscite basse e fisico incredibile, senza possibilità di superarlo mai. Bravo;

Cambiaso 5.5: compie un paio di sbavature che rischiano di mettere in difficoltà Di Gregorio, le uniche della partita della Juventus. Prima con un colpo di petto serve a metà strada Di Gregorio, poi la gestione con un passaggio velenoso mette in difficoltà i compagni. Da risorsa sta diventando un problema per la Juventus che deve assolutamente capire se puntare su di lui; (62’ Cabal 6.5): Spalletti gli concede mezz’ora per migliorare la sua condizione fisica, crescere, e dimostra di voler spaccare il mondo. Fisicamente è incredibile e fa le due fasi badando al sodo rispetto al collega a cui rischia davvero di portare via il posto da titolare;

Locatelli 7: in settimana si è parlato molto di alcuni dati che dimostrano come sia migliore centrocampista per recupero palloni, passaggi progressivi e non solo a discapito di chi lo critica sempre. Giocatore di personalità e grande intensità anche ieri gioca una partita da professore del centrocampo, con Spalletti è migliorato molto e può crescere ancora. Si prospetta una conferma importante per il capitano e se lo merita; (71’ Adzic 5): entra spaesato in campo, messo largo a sinistra corricchia per il campo senza grande personalità. Deve andare in prestito a giocare per dimostrare se è davvero un giocatore che a questi livelli ci può stare;

Thuram 7: dopo mesi complicati dal punto di vista fisico, oggi sembra essere tornato ai livelli dello scorso anno. Prestazione esplosiva e con una sua progressione va a chiudere la partita con uno splendido passaggio per David che vale il 2-0. In mezzo al campo è eclettico e pronti via prova anche a calciare verso la porta come gli ha chiesto Luciano Spalletti, in quest’ultima specifica deve migliorare, ma rimane un perno prezioso di questa Juve;

mckennie segna la rete del 4-0
Weston McKennie (ANSA) JuveLive.it

McKennie 8: l’uomo ovunque della Juventus anche stavolta gioca tre volte, prima largo a destra, poi largo a sinistra e infine come terzino destro. In base a chi entra lui, trotterellando, cambia posizione e risponde presente. Pronti-via nella ripresa propizia il gol del 4-0 sfruttando un grande passaggio di Miretti, salta il portiere e poi la frittata la combinano i difensori che cercano di togliere la palla dalla porta. Non domo segna il 5-0 con un colpo di testa da centravanti vero su una palla messa dentro da Kalulu. La sua prova lo porta sempre tra i migliori e anche stavolta;

Miretti 7: prestazione ancora una volta maiuscola da Fabio che da equilibrio al centrocampo e riesce a dialogare con David inserendosi diverse volte. Gioca tante palle, andando spesso a creare superiorità numerica con una prova maiuscola. Il pubblico se ne accorge e lo riempie di applausi alla sua uscita dal campo; (83’ Openda sv)

Yildiz 7: pronti via salta un uomo e calcia in porta con grandissima qualità, ma Audero gli dice di no. Sul rigore è sfortunato perché lo tira bene ma Audero lo devia sul palo, tap-in per il 3-0 che non fallisce. Non è stata la sua migliore prova anche se ogni tanto tira fuori delle giocate da fenomeno che lo contraddistinguono. Il pubblico ormai lo ama come giocatore leader della squadra, quando esce è standing ovation; (62’ Zhegrova 5): Chirico da noi a JuveLive l’ha definito “calciatore da calcetto”, una situazione che inizia a pesare anche sulle tempistiche. Spalletti gli concede mezz’ora, lui non riesce a dare un cambio di passo alla squadra rimanendo spesso largo in attesa della giocata che non arriva mai. Sta diventando un problema da risolvere, perché può essere una grande risorsa;

yildiz esulta con la sua classica stella
Kenan Yildiz (ANSA) JuveLive.it

David 7: prestazione maiuscola, la prima volta titolare per tre volte di fila segna ancora come la gara scorsa e lo fa di tecnica. Thuram gli da una palla in velocità, lui è rapidissimo a controllarla e a calciarla in porta con la freddezza che l’ha portato al soprannome di “Iceman”. La sua tecnica lo pone ai vertici del calcio italiano, di certo Vlahovic non avrebbe mai fatto quello che lui è riuscito a fare;

All. Spalletti 10: perfetto, la Juventus non giocava così forse dalla stagione di Sarri quella dell’ultimo Scudetto vinto ormai sei anni fa. I bianconeri tornano a sognare lo Scudetto che se non potrà essere centrato oggi per colpevole distanza dalla testa della classifica, non dipesa da lui, potrebbe tornare l’anno prossimo a essere protagonista assoluta e magari favorita.

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