Pietro Leonardi

 

PARMA LEONARDI JUVENTUS – Nelle ultime ore di mercato, Juventus e Parma sono state a colloquio per la cessione di Ishak Belfoldil, con l’inserimento nella trattativa di Fabio Quagliarella. L’operazione è saltata e c’è chi giura che sia solo rinviata a giugno. Ma l’Amministratore Delegato del club ducale, Pietro Leonardi, non ci sta e lancia frecciatine alla Juventus. Ecco le sue parole, a margine della presentazione di Mariga, riportate dal sito ufficiale del Parma: ”Prima di tutto sottolineo che Quagliarella non c’entra con questa situazione. Quagliarella non ha rifiutato nulla perché non si è iniziato alcun tipo di trattativa. Non è corretto nei suoi confronti, e ci tengo a dirlo perché ho molto rispetto per l’uomo e non è giusto addossargli rifiuti che lui non ha mai potuto fare proprio perché non è mai stato interpellato. Quella era una nostra potenziale idea. Ho letto anche che noi abbiamo chiesto Quagliarella e la Juventus ha risposto con Belfodil: per me significa che siamo forti, che volevamo Quagliarella senza cedere Belfodil. Ci vuole rispetto, e non mettere in cattiva luce Quagliarella che magari in futuro vuole venire a fare una passeggiata o vuole venire a giocare a Parma, perché bisogna dire che adesso ha rifiutato il Parma quando non è vero?” Un domani significa in giugno? “Ad oggi non so che dire. Dico solo che per me Quagliarella è un giocatore fortissimo, l’ho sempre detto e ho avuto il piacere di averlo come calciatore e grazie a lui ho raggiunto risultati storici a Udine come i quarti di Coppa Uefa eliminando grazie ai suoi gol società come Tottenham o Zenit. E’ un giocatore che stimo tantissimo, come lo stima tutto il calcio italiano. Noi però abbiamo Belfodil e lo stimiamo molto ma molto di più. L’unica cosa non vera che ho letto stamattina a caratteri cubitali sui giornali è che Belfodil sarebbe prenotato dalla Juve per giugno. Mi sembra la storia della volpe e l’uva: la volpe non arriva a prenderla e quindi vuol dire che l’uva non è ancora matura. La verità è che i giocatori sono interamente di proprietà del Parma e noi non abbiamo alcuna intenzione di cederli ora né abbiamo accordi per cederli in futuro. Abbiamo la forza di tenerceli, e questo è un grande cambiamento. Se quattro anni fa era quasi un obbligo vendere, adesso addirittura ci possiamo permettere di non imbastire trattative. Anche i giocatori arrivati a titolo temporaneo sono comunque rivolti al futuro perché hanno già un accordo per gli eventuali diritti. Noi continuiamo sulla nostra strada e abbiamo fatto ciò che ci eravamo imposti di fare”.

Marco Orrù

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