Mandzukic © Getty Images

Cattivo come Wolverine, trascinatore come Capitan America, leggero in elevazione come Spider Man e potente come Hulk. Mario Mandzukic, o meglio “Iron-Mario”, è il supereroe di cui aveva bisogno la Juventus per rialzarsi dal momento di difficoltà di quest’ultimo periodo. Grazie ad un suo colpo di testa imperioso che ha affondato l’avversario che lo marcava Jonathan Silva, l’attaccante ex Bayern Monaco ha regalato ai bianconeri la vittoria in Champions League contro lo Sporting Lisbona. Dal momento dell’autogol di Alex Sandro che ha messo sotto la Juventus, il croato non ha fatto altro che lottare con tutte le sue forze contro i portoghesi; lanciando, nei minuti finali della sfida, la ragnatela che ha preso per i capelli la sua squadra salvandola dall’ennesima serata di critiche.

Juventus-Sporting Lisbona, l’eroe bianconero si chiama Mandzukic

Mandzukic, in questa nuova stagione, pare ormai essersi completamente assestato nel ruolo di esterno sinistro offensivo. Allegri non può farne a meno, lasciando in panchina gente del calibro di Douglas Costa Bernardeschi. Già l’anno scorso, il croato nato come bomber d’area di rigore aveva fatto vedere di poter agire senza problemi in quel ruolo ma nell’annata in corso ha messo qualcosa in più nelle sue prestazioni. Super-Mario, infatti, ha aggiunto quei gol che ha sempre saputo fare ma messi in cascina per un po’. Nell’ultima stagione, Mandzukic aveva siglato in tutto 10 gol e 7 assist (7 e 6 in campionato, 3 ed 1 in Champions), mentre ora in sole 11 partite a portato il proprio bottino a 4 segnature (due in Serie A e due in Europa) e due suggerimenti vincenti per i compagni in Italia. La Juventus aveva bisogno di un supereroe e della vicina Croazia è arrivato.