Carlo Tavecchio © Getty Images

L’Italia esce a testa bassissima da San Siro. Pareggiando 0-0 contro la Svezia, gli azzurri non si qualificano per il prossimo Mondiale. Russia 2018 sarebbe stata l’ultima volta per una leggenda come il portiere della Juventus Gianluigi Buffon, ma anche per senatori come Andrea Barzagli e Daniele De Rossi. L’Italia non ci sarà, non accadeva da quasi 60 anni e adesso il movimento calcistico del nostro paese dovrà subire una netta e radicale rivoluzione. Partendo dai vertici che dirigono tutta la struttura. Il presidente della FIGC Carlo Tavecchio ha rotto il silenzio parlando della disfatta degli azzurri.

Italia, Tavecchio tira le somme della disfatta

Mentre è di ritorno verso Roma, Tavecchio ha rilasciato alcune dichiarazioni all'”Ansa”, mostrando il suo dispiacere e ponendo la data per la riunione con tutti i vertici del calcio italiano. Queste le sue parole: “Siamo profondamente amareggiati e delusi per la mancata qualificazione al Mondiale, è un insuccesso sportivo che necessita di una soluzione condivisa e per questo ho convocato domani una riunione con le componenti federali per fare un’analisi approfondita e decidere le scelte future”.
A “La Gazzetta dello Sport”, Tavecchio ha poi dichiarato: “Mi prendo 48 ore di tempo per riflettere. In tanti si auguravano che non andassimo al Mondiale”. 
Non sarà quindi oggi il giorno zero per l’Italia. Si dovrà attendere domani con la speranza che qualcosa cambi davvero. Non partecipare ad un Mondiale, per una Nazionale come la nostra, è catastrofico ma può essere il modo per ripartire e rifondare seriamente.