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Higuain © Getty Images

Dopo un avvio di stagione piuttosto altalenante, è finalmente tornato il sereno in casa Juventus. Con le vittorie esterne sui campi di Napoli e Olympiakos, i bianconeri si sono infatti rilanciati in campionato e hanno conquistato un posto negli ottavi di finale di Champions League. Uno dei protagonisti di queste decisive sfide è senza dubbio stato Gonzalo Higuain. Intervistato ai microfoni di ‘So Foot’, l’attaccante argentino ha esordito parlando delle critiche a cui è costantemente sottoposto: “Nel calcio i nemici ti rendono migliore. Non perché ti mostrano che sbagli, ma perché le loro critiche sono destinate ai più forti. Un fischio lo senti anche tra dieci che applaudono. Meglio essere preparati mentalmente, altrimenti puoi cadere da molto in alto. I fischi però sono una sorta di elogio del tifoso che in fondo non chiede che applaudirti per un gol”.

Juventus, Higuain torna a parlare del trasferimento in bianconero

L’ex Napoli è tornato a parlare del discusso trasferimento dal club azzurro alla Juventus: “Non è stata una decisione facile, ma ne sono fiero e felice visto che poi ho disputato una finale di Champions”. Un elogio anche al capitano bianconero, Gianluigi Buffon: “Dopo una vittoria a Udine in cui rimasi a secco, mi diede i brividi: disse che incarnavo lo spirito Juve e che avrebbe chiesto ad Allegri di mostrare la mia partita per una settimana alla squadra. I complimenti di uno come lui mi rendono doppiamente felice. Critiche ed elogi li ascolto se provengono da chi conosce il calcio”. Un commento, infine, sul rapporto con il suo ex allenatore Maurizio Sarri: “Disse che ero pigro perché voleva segnassi come Messi e Ronaldo. Aveva un po’ ragione. Dopo infatti ho fatto 36 gol”.