Cannavaro: “Napoli, la rosa corta non deve essere un alibi. Alla Juve vincemmo in 14”

0
373

Fabio Cannavaro (getty images)La Juventus è tornata al lavoro in vista dell’ultima sfida del girone di andata di Serie A. I bianconeri affronteranno il Verona con l’obiettivo di restare in scia e mettere ulteriore pressione al Napoli capolista. La squadra di Allegri è a una sola lunghezza di distanza dagli azzurri e pronta ad approfittare di eventuali passi falsi della squadra di Sarri. Intervistato ai microfoni de ‘Il Mattino’, il doppio ex Fabio Cannavaro è tornato a parlare della lotta scudetto: “Il Napoli ha tutti i mezzi per arrivare fino in fondo: un grande allenatore, tanti campioni, un bel gioco, una eccellente organizzazione. Nel 2004 il primo anno con Capello alla Juventus eravamo in 14, eppure alla fine il campionato lo vincemmo noi. La rosa corta non deve essere un alibi, perché è vero che Inter e Juventus in termini di organico hanno molte più alternative, ma alla fine giocano quasi sempre gli stessi”.

Juventus, Cannavaro elogia Allegri

L’attuale allenatore del Guangzhou ha riservato parole di elogio per Massimiliano Allegri: “Come allenatore io mi sento più vicino a Luciano Spalletti. Nel senso che di Allegri i risultati dicono tutto del suo valore assoluto. È un tecnico camaleontico, che si adatta a qualsiasi situazione in campo. La Juventus non ha uno schema predefinito: si adatta e molto spesso vince. E con merito”. Un commento, infine, sulle possibilità del Napoli di arrivare fino in fondo nella lotta scudetto: “Il Napoli ha le caratteristiche per vincere tutto: non penso che sia una squadra stanca, quello che è successo tra novembre e dicembre è stato solo un calo legato agli infortuni. La rosa è certamente un po’ corta ma perché due pedine fondamentali si sono infortunate”.