Antonio Cassano © Getty
Antonio Cassano © Getty

Ne ha davvero per tutti Antonio Cassano, ex calciatore di Roma, Sampdoria e Real Madrid, che nella sua lunga intervista a ‘La Gazzetta dello Sport’ ha parlato di diversi temi legati al campionato. Dalla Juventus ad Allegri passando per Sarri e il Napoli: “Con Carolina nelle vesti di consigliere avrei rifiutato di andare alla Juventus? Di quei 4 “no” non mi sono assolutamente pentito. Un calciatore con il mio carattere lì sarebbe resistito tre giorni: il primo mi prendevano, il secondo mi presentavano alla stampa e il terzo mi mandavano via. Io non ero e non sono un giocatore per quel tipo di club: sono uno spirito libero e devo fare sempre le mie cazz… A stare sul binario non riesco. Se avessi avuto la testa di Zanetti, avrei giocato sulle nuvole con Messi, Xavi, Iniesta, Zidane e il Fenomeno Ronaldo”.

Sulla corsa Scudetto: “Ancora la Juve. Facilmente. È di un altro livello: la squadra e la struttura della società sono super e in panchina c’è uno troppo più forte degli altri. Ogni tanto Allegri lo sento con piacere e con a affetto”.

Juventus, Cassano attacca Dybala

Chiaro il discorso di Cassano su Paulo Dybala: “E’ un ottimo calciatore, ma non un campione. Lo scorso anno quando era sulla cresta dell’onda è stato paragonato a Messi e io… ridevo. Non scherziamo neppure, per favore: Leo è un’altra cosa”. Su Allegri invece: “Max è un tipo di persona che non si vende: lui dimostra sul campo, gli altri fanno interviste organizzate. Ma chi porta a casa i punti e gli scudetti è lui. Se mi sono scontrato con lui al Milan? Tante volte, ma se ti scontri con le persone oneste e leali, non è un problema. La colpa però era sempre mia: io rompevo le p… e lui mi rispondeva in maniera chiara e diretta. Impossibile non rimanere in ottimi rapporti con uno così”.

Infine sull’attaccante più forte della Serie A pochi dubbi: “Higuain. Lui, Pjanic e Buffon sono gli unici tre campioni che ci sono in Serie A”.