Malmoe Juventus, Champions League | Conferenza stampa di Allegri e Bonucci

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Malmoe Juventus, primo turno della fase a gironi: la conferenza stampa di Allegri LIVE: ecco le sue parole.

Allegri @Getty

Dopo il brutto stop in campionato contro il Napoli, in una gara per certi versi rocambolesca decisa da errori imperdonabili di Szczesny e di Kean, la Juventus si tuffa in Champions League per provare a scrollarsi di dosso le scorie di un inizio di stagione molto complicato, nel quale Dybala e compagni sono riusciti a racimolare appena un punto in tre partite. I bianconeri sfideranno tra poco più di 24 ore il Malmoe, nella prima gara della fase a gironi di Champions League; nella conferenza stampa di presentazione, Max Allegri ha espresso il proprio punto di vista in merito alla gara, facendo il punto della situazione in casa Juve.

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Prima di Allegri, ha parlato anche Bonucci. Ecco le parole del difensore: “Evidente che ci sia un problema di continuità mentale della squadra e dei singoli. C’è da lavorare sul campo in primis e nella testa, nella convinzione che abbiamo delle qualità per fare bene, ma con la convinzione che se non mettiamo bene rischiamo di vivere le situazioni di Udine, contro Empoli e di Napoli. C’è da ritrovare l’umiltà che ha contraddistinto le stagioni della Juventus. Solo con il gruppo si può ritrovare la strada che aspetta la Juventus. Da parte nostra c’è la volontà di guardare oltre e il futuro con maggiori possibilità.

Il più grande miglioramento è quello di sentirsi responsabili di ciò che si fa, senza cercare alibi, devi soltanto entrare in campo con la consapevolezza di fare squadra e di ottenere la vittoria. Consapevolezza che dobbiamo trasmettere noi esperti, ma anche i giovani che sono qui da 1-2 anni. Quando scendi in campo non ti devi mai tirare indietro, perché non c’è nulla di scontato, umiltà, spirito di sacrificio e della squadra, dove ogni singolo è importante a patto che ci si metta a disposizione del gruppo.

Se ti spaventa avere la pressione addosso non puoi giocare nella Juventus, sarà una gara importante, perché la squadra svedese mette in campo fisicità e attacco alla profondità. La continuità deve essere una caratteristica della Juventus; c’è solo da capire che qualsiasi momento c’è da dare tutto sé stessi, c’è solo da lavorare ed essere consapevoli e responsabili di quello che facciamo in allenamento, nella nostra vita e in campo. Con il mister abbiamo avuto un rapporto molto sincero, e al di là di quello che è successo, c’è stima reciproca. Ho avuto discussioni con allenatori diversi, un punto di discussione ci deve essere per migliorarsi; così è stato anche con il mister, con ciò che è successo 4 anni fa. Con il mister sono quello che ho giocato di più, io non devo dimostrare niente, il mister non deve dimostrare niente. Se sono qui a parlare perché ho 500 partite con la Juventus. C’è un capitano che porta la fascia, e uno che la porta; mi sento responsabile, il mister mi ha detto di prendere parte alla conferenza, e ci metto la faccia come ho fatto tante volte in passato.

Bonucci su Szczesny

Tek deve stare tranquillo, ci possono essere momenti di difficoltà. Come ha detto in Nazionale, non dà peso alle critiche, e dovremo essere noi a far passare questo momento di difficoltà il più velocemente possibile. Abbiamo parlato con Kulusevski, che ci ha detto che troveremo un ambiente caldo, ma non vediamo l’ora di scendere in campo per trovare la vittoria.

Sul periodo di forma

Il fatto di essere concentrati e capire che tutti quelli che indossano la maglia della Juventus hanno fiducia. In Nazionale mi sembrano più tranquilli a livello di testa; se sono alla Juventus, meritano di starci, al netto delle critiche e di pesantezza a livello mentale, alcuni dovranno ancora esprimere le loro doti migliori, perché la maglia della Juventus è pesante, e quando scendi in campo devi pensare soprattutto a divertirti, che è ciò che ti toglie più pressione.

Le parole di Allegri

Calciomercato Juventus
Allegri ©Getty Images

Sono situazioni diverso rispetto all’anno scorso, a livello psicologico l’ambiente respirava un’aria negativa. Quest’anno è il contrario; l’inizio di stagione è disastroso, affrontiamo la prima gara in trasferta dove dobbiamo cercare di strappare i tre punti per iniziare nel migliore dei modi il girone. Nel calcio non si può mai dire quello che può succedere, bisogna che noi riusciamo a far succedere le cose; in questo momento in campionato non sono andate bene. Sabato parleremo del campionato, però domani è molto importante è giocare una partita tecnica, concedere loro poche palle inattive, e Christiansen che è molto bravo. Bisogna affrontare questo tipo di partita, abbiamo da migliorare bene nella gestione della palla, ma sono cose che piano piano miglioreremo, hanno fatto a Napoli i centrocampisti anche troppo bene. L’importante è cercare di creare i presupposti per vincere; nel calcio non si può né sempre vincere, né sempre perdere.

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Nessuno si aspettava un inizio così, ma il lavoro è stato fatto è un lavoro fatto bene. Nel calcio non posso immaginare che Szczesny che è un portiere di livello europeo ed affidabile commetta 3-4 errori in tre partite. Szczesny è un portiere di valore assoluto, e quindi domani in porta di nuovo. Senza Chiesa, abbiamo Morata, Dybala, Cuadrado, Kulusevski: stamattina ho parlato con Fede, che non era sereno. Lui è un giocatore che non ha gestione della partita, ma va strappi: rischiare di perderlo per un mese non avrebbe avuto senso. Bernardeschi ha accusato un colpo al collaterale, niente di preoccupante ma portare calciatori e rischiare di sostituirli non avrebbe avuto senso. Il Malmoe è una squadra fisica, abituata a giocare nei gironi di Champions; ha dei buoni giocatori, una coppia di attaccanti in cui uno è abituato ad attaccare la profondità, mentre l’altro cuce il gioco. Bisogna fare una partita di personalità e di tecnica”.

Su Kulusevski

Un buon giocatore, che ha delle qualità importanti: domani non so se partirò dall’inizio, deciderò domani mattina.”

Siamo tutti responsabili quando prepariamo le partite; in questi momenti qui bisogna avere ancora più senso di responsabilità, non significa che non le abbiamo, ma bisogna crescere ancora di più nella malizia. Con il Napoli Rabiot era vicino a Szczesny, e se non avesse dato per scontato che la palla venisse presa, Politano non avrebbe segnato. Bernardeschi invece di scoprire se l’avesse coperta non ci sarebbe stato il tiro di Insigne; non abbiamo preso una punizione dal limite dell’area di rigore. L’importante è passare il turno per giocare la Champions, una competizione strana, in cui bisogna arrivare nel momento giusto. Non siamo tra le favorite, ma questo non significa che non abbiamo il desiderio di vincerla.”

Allegri su De Ligt

Domani gioca de Ligt, così chiudiamo la conferenza in bellezza”.