La Coppa dei Calcioni, ESCLUSIVA Giovanni Calza: “Cosa manca alla Juve per vincere la Champions?”

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Giovanni Calza è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni per raccontare la sua ultima fatica letteraria cioè La Coppa dei Calcioni un libro che racconta in maniera ironica il mondo del calcio.

Perché Un tifoso della Juventus dovrebbe leggere La Calzetta dello Sport?

La Calzetta dello Sport: La Coppa dei Calcioni, da buon organo di stampa della fantasia si rivolge a tutti. La Gazzetta dello Sport, a cui il fantalibro si ispira, non è tifosa del Palermo solo perché veste lo stesso colore. E, per rispondere alla domanda, affermo che è diretto a tutti gli sportivi, a quelli che amano il bel gioco. Questo libro nasconde in realtà il tifo per qualcosa: il gioco del pallone. L’autore Giovanni Calza è nostalgico delle partite nei cortili con le porte fatte con i golfini a terra, a guardia della quale stava sempre il più ciccio e che vedeva in attacco il più dribblomane del mondo. Il Calcio nasce qui, dal gioco del pallone, altrimenti chiamato palla-ghiaia, o palla-fango. Questo libro è un atto d’amore verso i principi fondanti del gioco del calcio, che l’autore crede debbano essere comuni a tutti i tifosi.

Hai preso ispirazione da qualche giocatore della Juventus per scrivere il libro?

No. Dico no, anche se alla redazione vostra avrebbe forse fatto piacere sentirsi dire di sì. Farò una confidenza: quando giocavo a pallone, il mio soprannome era MarcoT. e il mio amico fraterno Franco C.. Non vi dice niente? Se mi inviterete in studio, mi farà piacere raccontarvi un aneddoto simpaticissimo che nell’estate del 1981 ha visto protagonisti in Scozia, a Edimburgo, il sottoscritto, il mio amico, Franco C. per intenderci e il Trap. Ma torniamo a noi: il libro parla della finale di coppa dei calcioni tra una squadra di infima categoria, lo Scortichino, giunta nessuno sa per quale arcano motivo alla finale, e il glorioso Milion, che è arrivato per la quarta volta in tre anni alla finale. In realtà, ad ispirare l’autore è stata la squadra che alla fine degli anni ’90 non trovava avversari in grado di batterla. Il Milan stellare allenato da Sacchi. Ma non sempre chi è favorito vince. Non sempre.

La Coppa dei Calcioni è ovviamente una parodia della Coppa dei Campioni, un vero incubo per i tifosi della Juventus. Cosa manca per vincerla?

Quando vedrò i giocatori della Juve, per la quale ho tifato fin da quando collezionavo le figurine Panini, ridere e compiacersi per ogni bel passaggio, non tuffarsi a terra appena si è toccati o piangere per una sconfitta, complimentarsi con l’avversario quando ti fa tunnel o ti scarta, negare un calcio di punizione o un rigore quando l’arbitro te li fischia a favore, e soprattutto quando non chiederanno l’ammonizione a danno di un avversario. Ecco, quando la Juve si renderà protagonista di gesti simili, avrà vinto la Coppa dei Campioni. Magari non materialmente allo stadio, ma certamente nel cuore di tutti i tifosi del mondo, ma che dico…dell’universo intero!

Giovanni Calza ci racconti che squadra tifi?

Tifo per la Dea. Squadra tirata su con quattro lire con gli scarti delle altre squadre. Giocatori considerati bolliti che però sono i vincitori morali non solo del campionato italiano, ma delle coppe europee, perché tutti, dico tutti, la stanno copiando. Ieri sera, ha tenuto in scacco per tutto il primo tempo al grande Manchester United, pur giocando senza 5 o 6 titolari (Djimsiti, Toloi, Pessina, Demiral, Gosens e Hateboer). Perché riescono a fare miracoli? Forse perché sono tutti pagati pochissimo, rispetto alle altre? Forse. Io voglio credere che sia così. Buon calcio a tutti!