Terremoto Juventus, la giustizia sportiva e quell’equilibrio: svelato il filone

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Non si fa altro in questi giorni se non parlare di quanto accaduto nel corso dell’ultima settimana in casa Juventus. E si guarda al 2023.

Tanti commenti, sui social ma anche no, riguardo quel che potrebbe succedere nell’anno che sta per cominciare. Delle vicende di casa Juve e della manovra stipendi ne ha parlato durante la diretta Twitch di Calciomercato.it su TvPlay il giornalista Marco Bellinazzo. Spiegando come “paradossalmente sul fronte Juventus la situazione è molto chiara, a mio avviso bisogna cercare di essere il più possibile equilibrati, senza essere negazionisti, ma professionisti quali sono i giornalisti che cercano di analizzare i dati. Per quanto sia possibile analizzare la situazione, perché non conosciamo tutti gli atti. Quanto viene detto è sintomo della situazione. Però poi bisogna avere tutti i dati per i giudizi, parliamo di accuse gravi che portano a reclusioni anche fino a cinque anni. Il processo probabilmente sarà avviato e discusso a Torino ma sappiamo che c’è anche la richiesta di trasferimento a Milano sulla quale dovrà pronunciarsi la Cassazione, c’è da capire dal punto di vista tecnico contabile se tutto quel discorso fatto sulla manovra stipendi sia stato poi contabilizzato tempestivamente e correttamente come la Juventus ritiene di aver fatto o se ci sono irregolarità come ritengono Procura e Consob”.

Terremoto Juventus, la giustizia sportiva e quell’equilibrio: svelato il filone
Una esultanza della Juventus @LaPresse

“Su questo fronte non c’è stata ancora una pronuncia e un’assoluzione come avvenuto invece sul fronte plusvalenze. La prospettiva più grave, ovvero quella della retrocessione in Serie B avverrebbe solo nel momento in cui fosse verificato che senza quei soldi la Juventus non sarebbe stata in grado di iscriversi, ma essendoci stati due aumenti di capitale importanti in questo triennio mi sembra un’opzione marginale, non da escludere, ma marginale. Questo da quanto sta emergendo negli atti resi pubblici almeno, però ci sono sicuramente atti importanti ancora secretati e quindi bisogna vedere se lì sono emersi dati che facciano pensare a un falso bilancio più grave di quanto fino ad ora emerso. Visto l’atteggiamento della Juventus e visto che i bilanci sono stati rivisti da Deloitte in maniera marginale, dato che alla fine c’è una differenza di circa 10/20 milioni, non c’è nulla che faccia pensare all’ipotesi più estrema” ha detto ancora Bellinazzo alla TvPlay.

Juventus, Bellinazzo: “Da capire la manovra stipendi”

Terremoto Juventus, la giustizia sportiva e quell’equilibrio: svelato il filone
L’ex presidente della Juventus Agnelli

E allora cosa devono temere i tifosi juventini per eventuali sanzioni future? “Sicuramente la manovra stipendi, in un bilancio scrivi dieci, avresti dovuto scrivere magari dodici, ci sono quindi carte, accordi privati, c’è tutta poi una giurisprudenza dietro alle carte federali e c’è differenza con le carte private. Il tema fondamentale è capire come la Procura dimostrerà che le due manovre stipendi sono frodi, questo è il tema. Dobbiamo essere chiari, l’aggiotaggio lo fai quando esprimi una falsa informazione, l’annunci, il titolo sale e tu hai delle azioni che contestualmente vendi e ti arricchisci, se c’è la prova che qualcuno si è arricchito da quella oscillazione e c’è la prova di dolo nell’operazione allora si arriverà a conseguenze gravi. – continua Bellinazzo durante la diretta – Stiamo leggendo di tutto, sicuramente chi sta pubblicando le intercettazioni sta facendo il suo lavoro, ma servirebbe maggior equilibrio, una cosa sono le mezze frasi carpite nelle intercettazioni, un altro conto è arrivare a fornire delle prove in un dibattimento. Ho seguito tante altre inchieste e per esperienza dico che il percorso che da un’intercettazione porta a una sentenza di condanna è lungo e tortuoso. Poi non siamo stupidi, sappiamo da giornalisti che certe cose attirano il lettore, soprattutto senza Serie A. Sono cose che però mi attirano fino a un certo punto. Sono stato uno dei primi a denunciare l’abuso delle plusvalenze, basta leggere le quote degli ammortamenti ora. Con equilibrio però dico che una cosa è il problema di sistema, un’altra è una trattativa dove due società si mettono d’accordo per alterare il valore di un giocatore andando poi da lì a modificare il bilancio”.

L’apertura di una inchiesta da parte della Figc per Bellinazzo “è un atto dovuto e necessario per la procura federale aprire un filone sulla manovra stipendi, potrebbe in realtà anche aprire un filone plusvalenze qualora emergessero dati nuovi che mostrassero un dolo come dicevamo prima, contestare però il valore di una singola operazione sarebbe meglio se Chinè evitasse di farlo visti i risultati di questa estate. Trattandosi della questione stipendi di una cosa però molto tecnica bisognerà vedere se ci sono subito gli estremi per aprire un processo agli organi di giustizia federale o se attenderà di vedere se ci sarà maggiore chiarezza dal processo penale, non è semplice decriptare i problemi nelle manovre stipendi. Mi aspetto un’apertura rapida della procedura ma poi bisognerà vedere cosa vorrà fare la Procura” ha concluso il giornalista.