Niente dimissioni, la Juventus manda via Allegri: c’è il ‘nuovo Guardiola’

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Niente dimissioni, la Juventus per cambiare il tecnico dovrà mandare via Massimiliano Allegri. E tra le ipotesi spunta anche il “nuovo Guardiola”

Una cosa è certa, secondo TuttoSport in edicola questa mattina: Massimiliano Allegri non rassegnerà le dimissioni da allenatore della Juventus. Una cosa intuita anche alla fine del match contro l’Empoli, quando il tecnico a precisa domanda ha detto che sarebbe da vigliacchi lasciare la barca in questo momento.

Niente dimissioni, la Juventus manda via Allegri: c’è il ‘nuovo Guardiola’
Allegri (Lapresse) – Juvelive.it

Ma oltre questo ovviamente c’è anche un contratto da 9 milioni di euro all’anno che difficilmente farà cambiare idea all’allenatore. Quindi che cosa farà la Juve? Al momento non sembrano esserci delle soluzioni o stravolgimenti in vista, con il livornese che dovrebbe continuare ad essere il tecnico della Vecchia Signora. Ma se dovesse arrivare un ribaltone, quindi un esonero, allora le strade ci sono che porterebbero al nuovo tecnico. E andiamo a scoprire quali sono.

Niente dimissioni di Allegri, spunta anche Dionisi

Due nomi sono circolati da un poco di tempo: il primo è quello di ex, Igor Tudor, adesso al Marsiglia, che in Francia sta facendo assai bene. Ed è proprio il croato che stuzzica il pensiero dei tifosi bianconeri, che lo vedrebbero bene sulla panchina del club.

Niente dimissioni, la Juventus manda via Allegri: c’è il ‘nuovo Guardiola’
Dionisi (Lapresse) – Juvelive.it

L’altro è quello di Thiago Motta, un allenatore che sulla panchina del Bologna ha dato un’identità alla squadra facendola giocare bene e con dei risultati sicuramente importanti visto il valore della rosa che ha a disposizione. Infine spunta anche il nome del tecnico del Sassuolo Dionisi. Ci sarebbe anche lui sul taccuino della dirigenza della Juventus qualora le strade con Allegri si dovessero dividere. Insomma, profili freschi, giovani, con ancora molto da dimostrare nel corso della propria carriera. Un cambio di rotta, senza dubbio, rispetto alle scelte – tranne Pirlo – che sono state fatte nell’ultimo decennio e anche di più.