Kaio Jorge a cuore aperto: “Grazie Juve, è stata dura”

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Kaio Jorge: “Grazie Juve”. Nell’amichevole più tradizionale e sentita dal popolo bianconero il giovane talento brasiliano è ritornato grande.

Quella rilasciata al quotidiano sportivo torinese Tuttosport non è stata una semplice intervista. E’ stata una confessione. La via della croce attraversata per 531 giorni, da quel 23 febbraio 2022 quando l’infortunio al tendine rotuleo del ginocchio destro ha fatto temere il peggio.

Kaio Jorge: "Grazie Juve"
Kaio Jorge (Foto ANSA juvelive.it)

Kaio Jorge, classe 2002, è il ritratto della felicità. Il 9 agosto 2023 resterà una data storica per il giovane attaccante della Juventus. L’Allianz Stadium, 24mila spettatori per assistere al tradizionale vernissage bianconero nell’anno del centenario del matrimonio della famiglia Agnelli con il club bianconero. Il suo ingresso in campo a partita iniziata e le prime, forti, incancellabili emozioni.

Il primo gol, poi il secondo, poi il terzo e la sensazione di essere ritornato il Kaio Jorge di sempre. Anzi ancora più forte. Ma prima dell’indimenticabile pomeriggio all’Allianz c’è stato un percorso lunghissimo, dove non sono mancati i momenti difficili, di sconforto. Di questo e di altro ancora ha parlato il giovane attaccante bianconero nell’intervista. Sempre con il sorriso stampato sul volto, dopo la grande paura.

Kaio Jorge: “Grazie Juve”

Sapevo che si trattava di un problema serio e che sarebbe stato difficile tornare in perfetta forma: quando è successo ho immaginato un sacco di cose brutte“.

Kaio Jorge, grazie Juve
Kaio Jorge (Foto ANSA juvelive.it)

Parte da qui, da queste sensazioni, da questa paura il momento più difficile nella vita di Kaio Jorge, un ragazzo di vent’anni arrivato dal Brasile per inseguire il suo sogno di diventare un campione con la maglia della Juventus. L’infortunio sembra interrompere tutto. L’operazione e poi la riabilitazione: “E’ stato frustrante e difficile: venivo tutti i giorni qui alla Continassa a fare allenamenti specifici da solo e vedevo i miei compagni…e ti rendi conto di quanto sia importante allenarsi in gruppo e quanto questo possa mancare“.

Ma il resto del gruppo Juve non gli ha fatto mai mancare la sua vicinanza. A partire da Federico Chiesa, anche lui alle prese con un grave infortunio e poi tutto il gruppo dei brasiliani, da Danilo ad Alex Sandro fino a Bremer. E quel desiderio irrefrenabile di tornare a tutti i costi, cercando di accelerare i tempi di recupero correndo anche il rischio di compromettere il lavoro svolto fino a quel momento. Ora, però, tutto questo crogiolo di emozioni appartiene al passato.

Ora c’è da pensare soltanto al suo futuro immediato. Gli è bastata una mezza partita per riacquistare tanti estimatori. Dovrà valutare con la Juventus la soluzione migliore per il prosieguo della sua carriera. Kaio Jorge giocatore è tornato più forte di prima, sicuramente più maturo. Quei 531 giorni hanno cambiato il calciatore. Hanno, soprattutto, cambiato un uomo di 21 anni.