Aggressione senza precedenti: verdetto UFFICIALE e maxi squalifica

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Aggressione all’arbitro. E’ arrivata la condanna. Esemplare. Durissima. Il calcio ci sta, purtroppo, abituando a scorrere pagine che indignano.

Sono i momenti in cui il difensore dell’Inter e della Nazionale azzurra, Francesco Acerbi, sta abbandonando il gruppo guidato dal commissario tecnico, Luciano Spalletti. Pertanto il difensore non prenderà parte alla mini tournée negli Stati Uniti dove sono previste due amichevoli degli azzurri.

Aggressione all'arbitro. E' arrivata la condanna: 30 anni!
Aggressione all’arbitro. E’ arrivata la condanna: 30 anni! (Foto Pixabay) Juvelive.it

Una decisione che era nell’aria dopo il grave episodio accaduto nella gara di domenica sera, a San Siro, tra Inter e Napoli, che ha visto protagonisti lo stesso difensore dell’Inter ed il giocatore del Napoli, Juan Jesus, che ha denunciato un’offesa razzista proferita da Acerbi nei suoi confronti. Un’altra brutta pagina di calcio.

E’ soltanto una delle tante, purtroppo. Anche le serie inferiori sono sempre più infestate da episodi di violenza, fisica e verbale, che coinvolgono, all’unisono, pseudo-tifosi e tesserati. Il calcio sta sempre più offrendo pagine di inqualificabile, ed ingiustificabile, violenza. In tutte le categorie. Ed ovunque.

Quanto poi è accaduto in Francia ha davvero dell’incredibile. Non solo, e non tanto, per il ‘fattaccio’ in sé, ma per la decisione che ne è seguita.

Aggressione all’arbitro

Come preannunciato ci troviamo in Francia. E’ il 28 gennaio scorso ed in campo si stanno affrontando le formazioni dello Champigny e dell’Union Sportive d’Ormesson, in una gara valida per il campionato di seconda divisione senior francese, come raccontato da Le Parisien.

Arbitro
Arbitro (Foto ANSA) Juvelive.it

A dieci minuti dalla fine un calciatore dello Champigny viene espulso dopo aver ricevuto il secondo cartellino giallo. Al fischio finale dell’arbitro il giocatore espulso è ritornato in campo con il preciso intento di aggredire l’arbitro ed i suoi assistenti. La commissione disciplinare ha valutato con molta attenzione quanto accaduto in campo.

Si è presa decisamente più tempo rispetto al solito, ma al termine ha emesso un sentenza con una pena mai inflitta ad un calciatore: 30 anni di squalifica. Una pena quanto mai ‘esemplare’. Un tentativo concreto di mettere un freno ad episodi di violenza che stanno sempre più macchiando anche il calcio dilettantistico francese.

Al termine, ci sia concessa una battuta, prendendo spunto dalla ‘pena esemplare’ inflitta al calciatore francese. Ricorda, ‘vagamente’, quelle richieste di pene ‘esemplari’ che si levano in Italia, ‘unicamente ed espressamente’, quando vi è un’inchiesta in cui è coinvolta la Juventus.