‘La ragionevole certezza’ dell’ingiustizia sportiva: Juve ‘condannata’ ancora

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‘La ragionevole certezza’ ritorna ad essere ‘attrice protagonista’ all’interno di una sentenza della giustizia sportiva. Ed un forte dubbio persiste.

Siamo alla vigilia della ripresa del campionato dopo la sosta legata agli impegni delle nazionali. La nostra Serie A ha ancora diversi verdetti da pronunciare e le ultime nove giornate regaleranno tensioni ed emozioni a diversi club ed alle loro rispettive tifoserie.

'La ragionevole certezza' della giustizia
‘La ragionevole certezza’ della giustizia (Foto Pixabay) Juvelive.it

Eppure lo sguardo sembra ancora rivolto indietro. Occhi e pensieri viaggiano sugli strascichi dell’ultima giornata di campionato, di quanto accaduto domenica sera, 17 marzo, a San Siro, in occasione della sfida tra Inter e Napoli.

Le parole rivolte dal difensore dell’Inter, e della nazionale azzurra, Francesco Acerbi, al giocatore del Napoli, Juan Jesus, “Vai via nero, sei solo un negro…“, hanno per giorni dominato la scena mediatica in febbrile attesa della decisione della Giustizia Sportiva.

La sentenza è arrivata. Il Giudice Sportivo, Gerardo Mastrandrea, ha emesso la sua sentenza in riferimento alla presunta frase razzista di Acerbi nei confronti di Juan Jesus: assolto. Il centrale dell’Inter è stato assolto dall’accusa di comportamento antisportivo.

Nella sentenza non compare alcun riferimento al razzismo.

‘La ragionevole certezza’

Una sentenza che ha lasciato dietro di sé una scia interminabile di polemiche. Numerose le interpretazioni sulla sentenza così come i giudizi, favorevoli e contrari, alla decisione del giudice Mastrandrea.

Fabio Ravezzani
Fabio Ravezzani (Foto ANSA) Juvelive.it

Fabio Ravezzani, direttore di Telelombardia, ha espresso il suo giudizio riguardo la sentenza Acerbi-Juan Jesus in un post sul suo profilo X. Queste le sue parole:

E’ incomprensibile come nel 2012 il giudice Mastrandrea abbia condannato Conte a 10 mesi di squalifica giudicando attendibile Carobbio (arrestato nell’indagine scommesse) mentre non abbia ritenuto attendibile il solo Juan Jesus. Spiegazione? 10 giornate pena pesante, servono prove“.

Nella sentenza del Giudice Sportivo Mastrandrea, che ha assolto Francesco Acerbi, si può rilevare la mancanza della ‘ragionevole certezza’. Un principio presente nel sistema giuridico che il giudice può utilizzare discrezionalmente in mancanza di prove certe.

Lo stesso metro di giudizio non è stato, però, applicato nella vicenda che ha visto coinvolto Antonio Conte, allora sulla panchina della Juventus, condannato nonostante non vi fossero prove della sua colpevolezza, ma soltanto perché ‘non poteva non sapere’.

Milano e Torino distano soltanto 140 chilometri, eppure, ancora una volta, sembrano mondi lontanissimi e diversi. Anche secondo le leggi che regolano la Giustizia Sportiva.