Estate torrida dopo il trionfo: arriva la penalizzazione

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Estate torrida dopo il trionfo: arriva la penalizzazione di quindici punti all’inizio della prossima stagione. Ecco quello che potrebbe succedere tra pochi mesi

In Premier League lo scorso anno è successo davvero di tutto. Due squadre penalizzate e la sensazione che, la prossima stagione, possa succedere di nuovo qualcosa di simile. E non parliamo di due squadrette, ma di due big del massimo campionato inglese.

Penalizzazione ‘anticipata’
Penalizzazione ‘anticipata’ (Pixabay) Juvelive.it

Secondo le voci che arrivano dall’Inghilterra infatti, e che molto spesso vi abbiamo riportato, Chelsea e Manchester City rischiano grosso nelle prossime settimane per aver violato diverse regole del fair play finanziario che lì è preso davvero in seria considerazione. Una situazione che riguarda Maresca e Guardiola, i tecnici delle due squadre, e che a quanto pare potrebbe anche riguardare l’ex squadra dell’allenatore italiano che da poco ha firmato un contratto fino al 2029 con i Blues.

Penalizzazione di 15 punti, rischia il Leicester

Dopo questo, andiamo a vedere insieme quello che ha raccontato co-creatore della Premier League Jon Smith a CaughtOffside, all’interno del quale ha una rubrica esclusiva. Non sono buone notizie per i tifosi del Leicester evidentemente, che ha ritrovato la Premier League dopo la retrocessione dello scorso anno.

Il Leicester rischia grosso (Lapresse) – Juvelive.it

“Sembra che il Leicester possa essere colpito da una decurtazione di 15 punti prima dell’inizio della stagione, e le cose stanno certamente iniziando a prendere forma in questo modo. Quello che sto sentendo ora potrebbe non accadere, tuttavia, le notizie provengono da fonti molto buone”. Nulla di ufficiale al momento, ma sicuramente delle news che stridono con quello che è stato il percorso dell’anno scorso del club inglese che ha vinto il campionato soffrendo anche il giusto in un momento dell’annata. E la sensazione è che Maresca sia scappato proprio nel momento migliore. Anche se forse non ha fatto la scelta giusta. Ma chi è in grado in questo momento di dire no ad un contratto di cinque anni ad una società come quella londinese? Nessuno, of course!