Pavel Nedved, la Furia Ceca: oggi, figli, moglie, carriera, Pallone d’oro, Champions League

Pavel Nedved è sicuramente uno dei calciatori più forti della storia della Juventus, un centrocampista di livello internazionale in grado di vincere anche il Pallone d’oro. 

Vogliamo raccontarvi oggi la sua storia andando ad analizzare più da vicino alcuni aspetti davvero molto interessanti e che meritano un’analisi.

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Pavel Nedved, la Furia Ceca: oggi, figli, moglie, carriera, Pallone d’oro, Champions League (ANSA) JuveLive.it

Esterno sinistro ha giocato una vita in Italia tra Lazio e Juventus, facendo diventare il nostro paese la sua casa e anche quella dove sono nati i suoi figli.

Pavel Nedved oggi, cosa fa?

Ma cosa fa oggi Pavel Nedved? Pavel è rimasto legato a doppia mandata alla Juventus, squadra di cui è stata anche vice-presidente a lungo al fianco di Andrea Agnelli, fino a quando una scelta nata il 12 ottobre del 2010 su proposta dell’Exor e che ha portato avanti fino al 2022, fino alla dimissione famosa di tutti i componenti del consiglio di amministrazione oltre però da Andrea Agnelli, nel momento in cui scoppia il caso delle Blues Valenze.

pavel nedved con andrea agnelli
Pavel Nedved oggi, cosa fa? (ANSA) JuveLive.it

Nedved poi è stato successivamente prosciolto, questo va sottolineato. L’8 gennaio scorso, dopo due anni di inattività professionale, viene assunto dal Al Shabab, squadra della Saudi Professional League, con il ruolo di direttore sportivo, ma lasciare in carico subito alla fine della stagione. Il 24 giugno scorso poi viene ingaggiato come direttore generale dei nazionali maschili maggiore Under 21 dalla federazione ceca, un uomo di spessore che continua dunque ancora oggi a vivere il calcio.

Figli e moglie

Pavel Nedved è stato sposato dal 1994 fino al 2019 con Ivana Nedvedova, madre dei suoi due figli e donna di cui si sa poco, anche perché soprattutto molto riservata. Insieme hanno avuto i figli Ivana e Pavel, hanno scelto di dare dunque loro lo stesso nome. Oggi invece Pavel ha una nuova compagna, si chiama Dara Rolins, che è un’artista ceca.

pavel nedved con la compagna sugli sci
Figli e moglie (Instagram @dararolins_verme) JuveLive.it

Dara Rolins è un’imprenditrice, artista e cantante, protagonista della Repubblica cieca come influencer, conduttrice televisiva e attrice. È nata nel 1972 a Bratislava, la sua carriera è cominciata quando aveva appena 4 anni e in padri è considerata una vera proposta oltre a essere una bellissima donna. Questo lo si può vedere anche sui social network.

La carriera, Juventus e Pallone d’oro

La carriera di Pavel Nedved inizia a Cheb, città dove è nato il 30 agosto del 1972 e poi riesce a esortire tra i professionisti Dukla Praga nel 91 per poi passare allo Sparta, Praga nel 92. La Lazio lo acquista, lo porta in Italia nel 1996, subito dopo un europeo in cui è protagonista straordinario la sua Repubblica Ceca, presente nel girone con l’Italia, eliminerà proprio gli azzurri per arrivare in finale e perdere al Golden Goal.

pavel nedved col pallone d'oro
La carriera, Juventus e Pallone d’oro (ANSA) JuveLive.it

Ricordiamo tutti, infatti, la famosa doppietta di Oliver Bierhoff. Giocatore dalle qualità tecniche infinite, la Lazio si impone subito come ala sinistra, grande passo, tiro, violento, intelligenza tattica, voglia di non mollare mai, costanza soprattutto, grande personalità. La Lazio vincerà due volte la Coppa Italia, due volte la Supercoppa Italiana e lo Scudetto per poi passare oltre alla Coppa delle Coppe e alla Supercoppa Europea nella famosa partita con il Manchester United di Alex Ferguson, decisa da una rete di Marcelo Salas.

Nel 2001 passa la Juventus a 29 anni in una piena maturità calcistica e a Torino ci rimane fino al 2009, con la Juve vince molto, riesce nel 2003 a sollevare il Pallone d’oro, anni in cui vince quattro scudetti, di cui due poi revocati dai Calciopoli, ma che consideriamo ovviamente nostri. Oltre alla scelta straordinaria e di grandissima personalità di scendere in serie piccola a Juve nel 2006-2007 e per poi rendersi protagonista anche degli anni della rinascita successivamente, infatti rimane a Torino per poi aiutare la carriera nel 2009 dopo i due anni di Ranieri ad alti livelli.

Chiude quando, nonostante l’età, poteva continuare a giocare ancora e il suo grande rimpianto rimane la Champions League, ma proprio questa Champions League dimostra il suo attaccamento alla Juve. Nel 2003, considerato uno dei giocatori più forti al mondo, si fa ammonire in un Juventus-Real Madrid storico che ha finito 3-1 per i bianconeri da diffidato e salta alla finale di Manchester contro il Milan. Nel 2009, quando si ritira, rifiuta un’offerta dell’Inter che avrebbe fatto carte false per portarlo a Milano e perde l’opportunità di vincere quella tanta cognata Champions League che ha sempre sognato e non ha mai ottenuto. Perché quell’anno l’Inter fa il triplete con Josè Mourinho, ma la fede verso la Juventus si dimostra superiore anche alle ambizioni sportive.

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