Antonio Conte (getty images)
Antonio Conte (getty images)

JUVENTUS CHIRICO / TORINO – Il giornalista di Telelombardia, noto tifoso bianconero, Marcello Chirico, attraverso il suo profilo di facebook ha espresso un suo parere sulla prestazione della Juventus in Champions. Ecco le sue parole: “La penso esattamente come Conte: al Bernabeu, la Juve ha dimostrato non solo di essere ancora viva, ma di potersela giocare alla grande con tutti. L’approccio alla gara, l’interpretazione e il gioco espresso mi sono piaciuti molto, molto, molto. Anche quando, disgraziatamente e ingiustamente, siamo andati in inferiorità numerica: anche allora abbiamo tenuto duro e provato a giocare, senza mai sfigurare e – soprattutto – senza mai essere inferiori al Real. A fare la differenza, tra noi è loro, è stato solo un calcio di rigore, tra l’altro generoso. E’ vero, resta un piccolo ma non indifferente particolare: abbiamo perso. E questo complica uteriormente il nostro girone di Champions. Però sono convinto anch’io, come Conte, che possiamo provare a fare l’impresa nelle prossime tre partite. Perché ho rivisto finalmente nei ragazzi la voglia di lottare e di volercela fare. “Non è finita!” hanno detto a fine gara Pogba e Llorente, con una determinazione e una convinzione che lascia davvero ben sperare. Sono certo che nelle tre gare di ritorno vedremo una Juve diversa, migliore, più determinata. Oh, eppoi, male che vada, andremo a farci l’Europa League, con l’obettivo di vincerla. Prima però, giochiamoci le nostre chance in Champions fino in fondo. Ancelotti ha detto che il Real gli è piaciuto di più. Ovvio, lo allena lui ed ha vinto. Però deve ringraziare 2 suoi giocatori: Cristiano Ronaldo e Manuel Grafe. Il primo decisivo in entrambi i gol merengues, il secondo nel determinante contributo dato alla vittoria madridista attraverso quasi tutte le sue decisioni. Ad un certo punto ci siamo trovati in 10 e loro hanno continuato a giocare in doppia superiorità numerica. Del resto, al Bernabeu, il Real gioca spesso in 12: gli 11 effettivi+ l’arbitro. Sempre l’uomo in più nei momenti in cui serve. Ieri sera, non appena ha visto il Real soffrire, ha fischiato un rigore a suo favore (si poteva dare, ma non era così clamoroso) e quando si è reso conto che la Juve non mollava la presa, si è inventato l’espulsione di Chiellini. Un’autentica genialata creativa; non c’era la gomitata, e nemmeno la chiara occasione da rete. A quel punto la partita era bella che indirizzata. Anche se i nostri ragazzi, pure in 10, hanno lottato fino alla fine, macinando gioco e provando a pareggiarla. Encomiabili. Sintentizzando: arbitraggio schifoso.Detto ciò, siccome noi non siamo come gli altri, non ci attacchiamo a questo e portiamo a casa. Va bene lo stesso, perché bastava non farci infilare da CR7 dopo appena 4 minuti (il solito schiaffone iniziale, tanto per sveglarci) e bastava che Chiello non allungasse (come sempre) le mani sull’azione del rigore, visto che Buffon quel pallone lo aveva già neutralizzato e Ramos non ci sarebbe mai arrivato. Andiamo avanti, con ottimismo, perché dal Bernabeu sono arrivati segnali confortanti”.

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