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Allegri snobba il Napoli: “Il bel gioco non serve se poi non vinci”

Massimiliano Allegri
Massimiliano Allegri ©Getty Images

Un’intervista al vetriolo, quella di Mister Allegri per Sky Sport. Il tecnico della Juventus non si è tirato indietro di fronte alle tante domande e ha anzi approfittato dell’occasione per togliersi più di un sassolino dalla scarpa. Il commento ha interessato tutte le news Juventus degli ultimi tempi e si è concentrato in particolar modo sul percorso che Allegri ha affrontato a Torino, dall’accoglienza assolutamente ostile dei tifosi juventini, fino al rinnovo del contratto che lo legherà alla Vecchia Signora ancora per le prossime stagioni. Stagioni in cui c’è tutta l’intenzione da parte del livornese di raggiungere ancora nuovi traguardi. “Sono pienamente convinto che faremo un’altra grande annata: la sfida è importante, anzi, straordinaria, la Juve deve e può continuare a essere protagonista in Italia, alla ricerca del 7° scudetto e della Coppa Italia, e in Europa con la Champions”. Una Juventus che ha ancora fame, quella di Massimiliano Allegri.

Allegri sul Napoli: “Il bel gioco non serve, se poi non vinci”

C’è spazio anche per qualche frecciatina al suo predecessore, ora allenatore del Chelsea, Antonio Conte: “Conte fece bene ma quello fu merito di tutti a partire dalla società, difficile che un allenatore faccia tutto da solo.” In queste parole c’è tutta la volontà di “Acciughina” di riprendersi i meriti che in questi anni non gli sono stati abbastanza riconosciuti. Allegri ha ereditato una squadra che aveva vinto quasi tutto ed è riuscito a farla vincere ancora. Due finali di Champions League in tre anni, e anche se non è arrivata ancora quella fatidica coppa, questo risulta un segnale importante: la Juventus continua a confermarsi tra le migliori in Europa. «I tifosi della Juventus devono essere orgogliosi, c’è troppa tristezza. Nella prossima stagione potremo giocare un’altra grande Champions League, dobbiamo essere positivi e ricordare che la Juve può giocarsela con i migliori club d’Europa. Gli ultimi 50 minuti della finale di Cardiff non possono trasformare la nostra straordinaria stagione in qualcosa di normale, ma comunque dobbiamo ancora migliorare per arrivare al livello di BarcellonaReal Madrid Bayern Monaco». Per finire, Allegri la “tocca piano” sulla risposta al “bel giuoco” di Maurizio Sarri. “Veder giocare le sue squadre è piacevole, ma quando devi giocare con l’obbligo di vincere non sempre si può giocare bene, ma io dico sempre che ci sono quelle 5-6 partite che devi vincere in maniera sporca, giocando male.” Della serie “Maurizio mio, lascia perdere la spettacolarità e concentrati sulla funzionalità, altrimenti tra 30 anni i tuoi azzurri staranno ancora festeggiando il 60ennale degli unici due scudetti vinti”. Un cambio di modulo rivelatosi fortunato, un calciomercato in continuo progresso, una stagione che ancora deve terminare (il 13 Agosto ci si gioca la Supercoppa Italiana contro la Lazio). Insomma Allegri si è già rialzato dalla finale di Cardiff e guarda al futuro, un futuro in bianconero, in cui “vincere è, ancora e sempre, l’unica cosa che conta”.

Alessandra Curcio

 

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