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Buffon © Getty Images

La carriera di Gigi Buffon è stata per lunghi tratti posta sugli stessi binari di quella di Zoff. Paragoni costanti tra i due nel corso degli anni, con il campione della Juventus a caccia di record da infrangere. Epoche differenti le loro, ma entrambi calati in due Juventus portentose. Furono 903 i minuti d’imbattibilità di Zoff, superati nel 2016 dal suo erede, che si è fregiato di ben sei scudetti di fila con la Juventus. Qualcosa che potrebbe fissarsi come unicum nella storia del nostro calcio, senza ripetizioni in futuro.

Si parlava però di epoche differenti, e quella che ha rivisto Buffon tornare in serie A dopo la retrocessione forzata della ‘Vecchia Signora’, in una delle pagine più dolorose tra le recenti news Juventus, è di certo quella del declino del nostro calcio. Sempre meno fiducia ai prodotti dei nostri vivai, sempre meno attaccamento alla Nazionale in favore dei club. L’ultimo atto di una generazione pronta all’addio alle scene nel 2006 ha prodotto eccessive illusioni, per una nuova generazione di calciatori e dirigenti che ha ereditato molto, generando fin troppo poco. Due Mondiali sprecati e altrettanti illusori Europei, aggrappati all’orgoglio, fino al Mondiale mancato. Le lacrime di Buffon gridano vendetta per un calcio stuprato dalle alte sfere. Con amara ironia, proprio questa beffa finale non fa che ricongiungere i due miti, ancora una volta sugli stessi binari.

Buffon e Zoff: addii guidati dal destino

Occorre fare un salto indietro di ben 34 anni. Siamo nel 1983, anno in cui Zoff ha detto addio alla sua amata Juventus, con un altro record sulle spalle (330 gare consecutive). Tutto pronto per il gran finale, con i bianconeri protagonisti di un’ottima cavalcata in Coppa dei Campioni, fino alla finale. Il 25 maggio dell’83 però Magath, al 9′, pose fine alle speranze di un addio glorioso per Zoff. Finale persa ad Atene e, pochi giorni dopo, l’addio all’Italia. Match di qualificazione per gli Europei del 1984, e il 29 maggio la Svezia, a Goteborg, sconfisse gli azzurri col risultato di 2-0.

Passano gli anni eppure non siamo mai liberi dei corsi e ricorsi storici. Lo scorso 3 giugno infatti Buffon ha vissuto la sua seconda finale di Champions League in due anni, costretto a subire quattro reti dal Real Madrid. Atto concluso della Champions League perso a Cardiff, come il suo maestro, anche se questo non ha messo la parola fine alla sua storia bianconera, che vive ora la sua stagione conclusiva. Con l’Italia però è addio. Lo ha detto chiaramente Gigi e così il 13 novembre 2017 verrà ricordato per le lacrime di Buffon, battuto in due match proprio dalla Svezia, che oggi fa festa per un Mondiale meritato e insperato. Dalla serie A alla Champions League, passando per la Coppa Italia: Buffon può ancora aggiungere qualche ciliegina alla propria torta, anche se quell’ultima Juventus di Zoff vide trionfare la Roma (odierno Napoli?) in campionato, accontentandosi della Coppa Italia.