Andrea Barzagli © Getty Images

Reduce dalla pesante sconfitta subita in casa della Sampdoria, la Juventus è subito chiamata a reagire nella sfida di Champions League con il Barcellona. Intervistato ai microfoni di ‘Sky Sport’, Andrea Barzagli ha analizzato il momento dei bianconeri: “La partita contro il Barcellona sarà fondamentale, ritroviamo lo spirito di sacrificio. La Juventus deve capire che c’è ancora da soffrire. Aver vinto sei scudetti non significa che tutto sia dovuto. Risolvere la pratica Champions alla vigilia di scontri diretti in campionato così importanti ci potrebbe dare quella serenità ulteriore per preparare questo scorcio di stagione, in cui ci saranno partite importanti. Sono d’accordo con Chiellini: ci manca la voglia di soffrire. Ognuno di noi deve dare qualcosa di più”.

Juventus, Barzagli parla del futuro del calcio italiano

L’esperto difensore bianconero è tornato a parlare del momento del calcio italiano. Dopo aver dato il suo addio alla Nazionale, il 36enne indica la via: “Serve una programmazione da qui a dieci anni, è impensabile che l’Italia da qui a due anni vada all’Europeo a vincere e si possa riprogrammare tutto in così poco tempo. Serve un programma chiaro e serve dare la possibilità a chi entrerà in Federazione di poter attuare i programmi senza vincoli, di poter fare delle scelte libere e portare avanti una programmazione di lungo respiro. Non si possono fare le cose in un anno. Sono favorevole all’ingresso in Federazione di ex calciatori, non conta il nome, ma devono avere delle competenze. Conta aver maturato delle esperienze fuori dal campo. Bisogna ripartire dai giovani, da settori giovanili che riescano a formare dei bambini. Ci vorrà del tempo, prendiamo esempio dal Belgio e dalla Germania“.