Antonio Conte
Antonio Conte ©Getty Images

Negli ultimi giorni si è discusso a lungo in Inghilterra ed in Italia sul futuro di Antonio Conte. L’allenatore del Chelsea sembra ancora una volta tentato di lasciare i Blues per cercare una nuova esperienza altrove. Contemporaneamente poi sono iniziate a circolare voci di calciomercato su coloro che potrebbero prendere il posto dell’ex Juventus sulla panchina del club londinese. Tra i maggiori indiziati a succedere a Conte ci sono Luis Enrique e soprattutto, come già circolato nei giorni scorsi, l’idea Massimiliano Allegri.

Juventus, Conte risponde sull’ipotesi Allegri come suo erede al Chelsea

In conferenza stampa l’allenatore del Chelsea ha risposto anche sul suo futuro e a questo genere di indiscrezioni: “Ho ancora un anno di contratto ma, come sapete, nel calcio tutto è possibile. Il calcio è questo, il nostro lavoro è molto difficile, tutto cambia nel giro di poco tempo. E’ da inizio stagione che mi fate le stesse domande e io dico sempre le stesse cose, ma è normale per questo club e per chi allena il Chelsea vivere questo genere di situazione, anche se la passata stagione hai vinto la Premier e raggiunto la finale di FA Cup, la storia del Chelsea parla da sé. Ma ho abbastanza esperienza per affrontare questo genere di situazioni. Già dopo la prima partita di campionato persa col Burnley si è parlato di altri allenatori, altrove non succede ma io continuo a credere nel mio lavoro, in quello che abbiamo fatto finora. Sono sereno, poi nel calcio tutto può succedere, l’importante è essere pronti e non mollare mai. Ho un altro anno di contratto e sarà la società a decidere se mandarmi via o meno. Abbiamo cominciato un importante lavoro qui assieme ai giocatori e alla società e quando cominci un lavoro, hai bisogno di tempo per migliorare, per creare delle basi solide, ma nel calcio di oggi è difficile fare delle previsioni”.

Proseguendo nel suo discorso con i giornalisti Conte ha poi parlato anche di mercato svelando un retroscena su Alexis Sanchez risalente a quando il tecnico italiano sedeva sulla panchina della Juventus: “E’ un grande giocatore, alla mia prima stagione alla Juve abbiamo cercato di prenderlo dall’Udinese ma è andato al Barcellona. Conosce bene la mia ammirazione nei suoi confronti e gliel’ho ribadita. Non si è parlato di altro”.