AGGIORNAMENTO CON COMUNICATO UFFICIALE DELLA SAMPDORIA

Sabatini ricoverato, ultime notizie: grave il dirigente ex Roma. È stato ricoverato per un malore con crisi respiratorie in terapia intensiva all’ospedale Sant’Eugenio della capitale che sorge nel quartiere dell’Eur.

Il dirigente in estate era diventato il direttore sportivo della Sampdoria dopo aver risolto il contratto che lo legava all’Inter di Suning. Era rimasto comunque a vivere a Roma nonostante i cambi professionali. Il nostro più grande in bocca al lupo va all’uomo e alla sua famiglia.

Sabatini ricoverato, ultime notizie: grave il dirigente

È stato ricoverato in terapia intensiva al Sant’Eugenio il direttore sportivo della Sampdoria, in condizioni critiche. Al momento non arrivano ulteriori informazioni se non che si trova appunto nella capitale. Speriamo nelle prossime ore di avere delle risposte positive per un dirigente che ha dimostrato sempre grande integrità morale e che per noi è stato un degno avversario.

Nato a Marsciano il 2 maggio del 1955 Water prima di diventare dirigente è stato un calciatore. Cresciuto nelle giovanili del Perugia ha giocato tra il 1973 e il 1984 con Varese, Roma, Palermo, Vicenza, Siracusa, Venezia, Parma e Pro Patria. Decide di lasciare da giovanissimo il campo da gioco anche in seguito a una serie tremenda di infortuni, tra cui uno terribile allo zigomo. Da allenatore ha fatto il tecnico delle giovanili poi diventato vice della prima squadra proprio a Perugia. Poi è stato allenatore del Gubbio.

La carriera da dirigente

L’esordio da dirigente arriva tra il 1992 e il 1994 alla Lazio dove è responsabile con Beppe Dossena del settore giovanile. Questo lancia proprio in quegli anni Alessandro Nesta e Marco Di Vaio. Nel 1994 passa alla Triestina, per poi diventare direttore sportivo dell’Arezzo quattro anni più atrdi. Collaborerà con il Perugia dove lancerà insieme a Serse Cosmi e Luciano Gaucci un giovanissimo Gennaro Gattuso. Nel 2000 arriva la proposta di squalifica per violazione delle norme sugli extracomunitari.

Fu fermato tre anni dopo non si andò nemmeno a sentenza. Tornò a lavorare nel 2004 con la Lazio di Claudio Lotito portando in biancoceleste Kolarov, Muslera, Radu e Lichtsteiner. E’ così che nasce il sodalizio con Zamparini al Palermo dove prende il posto di Rino Foschi. Qui lancia Pastore, Hernandez e Ilicic. Alla Roma arriva nel 2011 e porta nella capitale Benatia, Lamela, Pjanic, Marquinhos, Manolas e Nainggolan. Il resto è stora recente.

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