Boniek e la stella che non c’è:«Chiedete ad Agnelli…»

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Boniek e la stella dello Juventus Stadium
Boniek e la stella dello Juventus Stadium @ Getty Images

Piccola polemica in casa Juventus. L’oggetto della discussione è la stella prima assegnata e poi revocata a Zbigniew Boniek allo Stadium. Il presidente della Federazione polacca ha concesso di recente un’intervista a TMW Radio in cui ha toccato alcuni temi interessanti. Tra questi anche quello della stella e di Roma-Juve di domani sera all’Olimpico.

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Boniek e la stella

La mancata concessione della stella all’ex centravanti polacco della Juventus non è passata inosservata. «Bisognerebbe chiedere ad Andrea Agnelli, ha fatto tutto lui – dice -. Io non ho fatto nulla, mi sono arrivate una maglia e una lettera a casa in cui si diceva questa cosa. Tutto molto bello. Poi, un mese dopo, mi hanno chiamato spiegandomi che qualche tifoso non era contento. Io ho detto che mi potevano togliere senza problemi. Vogliono fare la storia ma dovrebbero ricordarsi che nei cinque gol fatti nelle finali europee che hanno giocato, ne ho fatti tre io».

Boniek e la stella dello Juventus Stadium
Boniek e la stella dello Juventus Stadium

Il rapporto Boniek-Agnelli

Si tratta di un episodio di circa 10 anni fa. Boniek aggiunge dei particolari. «All’epoca Agnelli era giovane, ha iniziato a fare il presidente e ha dovuto ricomporre tutto il puzzle. Forse gli hanno detto che Boniek non piaceva e ha scelto così». Ancora sul numero uno del club. «L’ho conosciuto ultimamente facendo parte del comitato esecutivo dell’UEFA. Al di là del discorso della stella, è una persona intelligente e ambiziosa, che sa muoversi bene e dialogare. La Juventus con lui ha guadagnato moltissimo e si vede anche dai successi arrivati».

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Domani c’è Roma-Juventus

Impossibile no chiedere a Boniek un commento su Roma-Juventus in programma domani sera allo stadio Olimpico. «Tutti possono vincere con tutti. La Juve è una squadra forte, quadrata, va a Roma per vincere la partita. Ma la Roma, e lo ha dimostrato anche contro la Fiorentina, quando gioca bene è molto difficile da frenare. Fonseca mi piace, è silenzioso ma lavora molto bene. Ad inizio non credevo potesse lottare per la Champions, con il cambio di proprietà sarebbe un punto di partenza».