Sarri, rescissione ad un passo. Ma con la Juventus ballano 2.5 milioni di euro

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Maurizio Sarri entro domani può rescindere il suo contratto con la Juventus. Il tecnico però non è convinto di lasciare 2,5 milioni del mancato rinnovo.

JuventusStamattina la Gazzetta dello Sport dà un’informazione importante su ciò che concerne Maurizio Sarri. La Juventus ha preparato tutto per un accordo da trovare entro il 31 ottobre, domani. E si lavorerà anche oggi. Non un ultimatum, ci mancherebbe, ma una semplice strategia. Chiaramente siamo quasi fuori tempo massimo: di sicuro ieri nessuna intesa, bisogna andare no stop. Questo perché il maestro di Figline Valdarno non è convinto di firmare quanto prospettatogli dalla Vecchia Signora. Vediamo, però, nel dettaglio di che si tratta. Il fattore psicologico conta e gli consiglierebbe di chiudere definitivamente quella porta, rinunciando agli ultimi spifferi come una nuvola di fumo che va via e che non torna indietro. Ma la psicologia lascia presto spazio all’aspetto pratico: lui è perplesso, la Juve è una ferita dolorosa. Troppo.

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La posizione intransigente di Sarri con la Juventus

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Maurizio Sarri è scottato come non mai dall’esperienza alla Juventus. Continua a considerare, alla luce del fallimentare avvio di stagione, quello dello scorso torneo uno scudetto figlio di un’impresa. Non l’ha pensata così la dirigenza bianconera che lo ha esonerato. La nuova tendenza dei top club di scegliere dalle proprie giovanili, così da risparmiare super ingaggi ai manager, per adesso li ha tagliati completamente fuori. Prendiamo il maestro di Figline Valdarno. Gli abboccamenti fioccano, dall’estero ma anche dall’Italia. Gli ultimi sono quelli della Fiorentina, ipotesi affascinante ma difficilmente percorribile per questioni economiche. Poi ci sono le sirene della Roma, con la quale non si è ancora sviluppato nulla di concreto. E allora via libera a Fali Ramadani per trattare con la Juventus su tutto ciò che rimane: 5,4 milioni per questa stagione e 2.5 per il mancato rinnovo circa la prossima. Ed è proprio qui che casca l’asino. La Juve vorrebbe che l’allenatore rinunciasse alla penale, ritenendo congruo il pagamento di buona parte dell’ingaggio fino a giugno. Il tecnico si è consultato con Fali Ramadani e Alessandro Pellegrini, non è convinto.