Juve, trionfo a Barcellona senza Chiesa e Kulusevski: Paratici bocciato?

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La squadra di Pirlo domina a Barcellona senza i due acquisti più onerosi della scorsa sessione invernale: semplice coincidenza?

Federico Chiesa, Juventus @Getty

Juventus Barcellona Chiesa Kulusevski/ C’è un dettaglio da sottolineare nella roboante vittoria della Juventus ottenuta in quel di Barcellona. Nell’undici iniziale bianconero non erano presenti né Dejan KulusevskiFederico Chiesa. Fino ad ora, in questo scorcio di stagione, non era mai successo che nessuno dei due esterni venisse schierato dall’inizio. Nel match d’andata contro i blaugrana erano addirittura partiti entrambi dal primo minuto, con buona pace del tanto agognato “equilibrio”: retroguardia dei Campioni d’Italia uscente che veniva preso d’infilata ogni qualvolta veniva eluso il primo pressing.

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Memore della nefanda esperienza dello Stadium, Pirlo ha sorpreso tutti schierando un inedito centrocampo a cinque, con due ali capaci di interpretare al meglio entrambe le fasi come Alex Sandro e Cuadrado, due “terzini” atipici, ma sicuramente dalle doti meno spiccatamente offensive di Kulusevski e Chiesa, che si sono accomodati in panchina. Soltanto negli ultimi minuti di gioco il talento della Fiorentina è sceso in campo, a risultato acquisito, per far rifiatare uno stanchissimo Cristiano Ronaldo.

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Resta da capire se l’approccio con due ali più conservative adottato nella sfida di Champions verrà riproposto anche nelle prossime partite di campionato. Una coincidenza che non può passare inosservata, anche perché nel secondo tempo del derby, dall’uscita di Kulusevski è derivata una maggiore stabilità a centrocampo, che ha permesso ai bianconeri di ottenere un successo insperato.

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Non si può parlare ancora di equivoco tattico per l’ex giocatore del Parma, ma sicuramente dopo un inizio di stagione sfolgorante, le sue prestazioni sono calate di rendimento. Per fortuna di Pirlo, il concomitante rientro di Alex Sandro può rappresentare una preziosa carte da giocare, soprattutto quando bisognerà alzare gioco forza l’asticella.