Gianni Agnelli, oggi avrebbe compiuto 100 anni il simbolo della Juventus

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L’Avvocato oggi avrebbe compiuto 100 anni. Si sprecano in Italia gli omaggi alla memoria di Gianni Agnelli, il signore che guidò la Juventus.

Avrebbe compiuto 100 anni oggi. L’Avvocato chissà come avrebbe descritto la disfatta in Champions League contro il Porto della sua Juventus. Era abituato ad usare sagacia, ma lanciava messaggi pesantissimi quando doveva farlo. In più sapeva come cambiare il destino dei campioni. Gli bastava una parola. «Un padrone che non esige che un’impresa dia profitto è un pessimo padrone» disse una volta. Fu memorabile, invece, il commento su Le Roi. «Platini? L’abbiamo comprato per un tozzo di pane e lui ci ha messo sopra il foie gras». Gianni Agnelli era la storia della Vecchia Signora, era la storia d’Italia.

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Gianni Agnelli e la parole di Enzo Ferrari

L’Avvocato Gianni Agnelli (getty images)

Questa mattina il Corriere dello Sport ne traccia un ricordo commosso. La grandezza dell’Avvocato la celebrò un altro grande come lui, Enzo Ferrari. «Gli voglio bene – disse – perché ha permesso che il mio lavoro e i miei sogni restassero italiani quand’ero sul punto di vendere alla Ford, nel ‘65. Henry mi dava di più. Ma vuol mettere poter trattare con un signore che sapeva essere fascinoso anche con gli uomini, mettendosi al loro livello, mantenendosi estraneo al ruolo di ricco che qui tutti recitano appena fanno un po’ di soldi? Veniva anche a trovarmi, e di quante cose si parlava, confidava segreti preziosi porgendoli con assoluta naturalezza. Vede, mi dicono “la Fiat”, ma il suo vero gioiello è una Ferrari. E quando parlano di padroni, quei signori di Torino, io dico che conosco Gianni Agnelli. E basta».